Del Federico: «Il torneo si farà anche nel 2018»

Il direttore della manifestazione: «Bel successo, abbiamo registrato circa 15.000 presenze»
FRANCAVILLA. «Ci saremo anche l'anno prossimo». È con questa promessa che il direttore dell'Atp Challenger di Francavilla, Luca Del Federico, saluta la prima edizione degli Internazionali d'Abruzzo. Un torneo che mancava in questa regione da 25 anni e, vista l'ottima risposta di atleti e pubblico, si fa fatica a capire il motivo. L’organizzazione è stata tutt'altro che agevole, ma se è il risultato quello che conta allora ci si può sentire soddisfatti: «Abbiamo iniziato tra lo scetticismo generale», racconta Del Federico. «In molti si aspettavano un torneo minore. Di solito occorre più di un anno per organizzare un evento del genere, noi l'abbiamo fatto in sei mesi. Dico questo perché ad ottobre non avevamo ancora trovato un circolo tennis disponibile e c'era il rischio di veder trasferita altrove la manifestazione. Devo ringraziare Marcello Marchesini della Mef, il circuito che organizza il Challenger, per essermi stato sempre vicino, specie nei momenti più difficili».
Perché nel breve volgere di poco tempo, la musica è cambiata. Chi prima si avvicinava con diffidenza ora lo fa con interesse: «È un evento che va al di là dello sport. Non a caso la stessa Regione l'ha inserito tra quelli di rilievo, insieme ad appuntamenti con la tappa del Giro d'Italia, Ironman o il trofeo Matteotti». E così come per questi altri eventi, anche il torneo di tennis ha fatto registrare numeri di tutto rispetto: «Sono arrivati 78 tennisti da ogni parte del mondo. Abbiamo avuto un australiano, tre brasiliani, un argentino, moltissimi europei e, ovviamente, tanti italiani. Insieme ai coach e agli addetti ai lavori parliamo di un numero intorno alle 150 unità».
Senza dimenticare la risposta del pubblico: «A fine torneo possiamo contare circa 15.000 presenze, con il picco fatto registrare durante la sfida tra Bolelli e Donati seguita da 2.500 spettatori.
Tanti sono stati gli attestati di stima ricevuti, per organizzazione e accoglienza, come ad esempio quelli dello stesso Simone Bolelli, della testa di serie numero uno Elias o di Tsitsipas, tutti disponibili a fare ritorno a Francavilla».
Ed è proprio su questo aspetto che Del Federico si sofferma: «Abbiamo un contratto di tre anni con lo Sporting Tennis e faremo di tutto per onorarlo. C'è la disponibilità del sindaco di Francavilla, Antonio Luciani per proseguire, oltre quella della Regione e degli sponsor, fondamentali per una buona riuscita. Nonostante le cose siano andate molto bene, proveremo lo stesso a migliorarci, allargando gli spazi del circolo tennis e curando ancora di più l'ospitalità. A tal proposito posso anticipare che il montepremi verrà alzato a 75.000 dollari, anche per richiamare ulteriormente i tennisti». Se le cose stanno così non resta che dare appuntamento a tutti gli sportivi e appassionati di tennis: «La settimana sarà sempre la stessa, dal 24 al 30 aprile 2018».
Come se non bastassero le sue parole, è Marcello Marchesini, presidente della Mef, a confermare le buone impressioni: «Questi tornei spesso vanno avanti sulla base di un passaparola tra i tennisti. I punti cardine riguardano il livello di organizzazione e la risposta di pubblico. Da questo punto di vista Francavilla è andata alla grande, forse anche al di là delle aspettative». Tutti elementi che lasciano ben sperare per il futuro: «Certo, non solo si può continuare, ma si deve continuare».(a.d.s.)
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