Del Grosso ci crede: «Salvezza possibile Cerri? Garantisco io»

3 Gennaio 2017

Il terzino giuliese della Spal: «La rimonta è alla portata Stendardo è mio amico, gli sto facendo conoscere la città»

PESCARA. Biancazzurro mancato per un soffio, ora vuole conquistare la serie A con la Spal. «Stendardo e Cerri? Ottimi colpi per il Pescara». Garantisce Cristiano Del Grosso, difensore giuliese in forza al club di Ferrara. «Ho giocato con loro e vi dico che possono fare bene», racconta il difensore di Giulianova che da anni vive a Pescara.

Del Grosso, dal Bari alla Spal per conquistare la serie A?

«A Ferrara sto benissimo. Dopo Bari, dove ho pagato i postumi dell'incidente stradale, mi sono rimesso in discussione».

Di quella sera a Bergamo in cui è rimasto coinvolto in un brutto incidente stradale cosa ricorda?

«Guardi, preferisco dimenticare e guardare avanti».

Lei ha quasi 250 partite in serie A alle spalle, come mai ha scelto di nuovo la B?

«Ho voluto fortemente la Spal e mi ha convinto anche la presenza di Mirko Antenucci, che gioca con me. Siamo come fratelli ed è stato bello ritrovarlo. Ho fatto la scelta giusta, abbiamo fatto un girone d'andata straordinario e puntiamo ad arrivare il più in alto possibile. Sono ancora di proprietà dell'Atalanta e in futuro non mi precludo nulla».

Nemmeno di vestire la maglia del Pescara?

«È il mio sogno. Darei tutto per chiudere la carriera in biancazzurro. Sono nato a Giulianova, ma vivo a Pescara da tanti anni e sarebbe un vero onore vestire la maglia del Delfino. In passato siamo stati molto vicini. Massimo Oddo l’anno scorso mi voleva a tutti i costi, ma, poi, non se ne fece più nulla».

Rimpianti?

«No, assolutamente. Ci sono state delle persone che mi hanno fatto del male, ma preferisco stare in silenzio. Faccio parlare il campo e ho ancora tanta voglia di dimostrare il mio valore».

Lei ha giocato per diverse stagioni nell’Atalanta e quest’anno sta facendo molto bene con la Spal, cosa ci dice dei due nuovi acquisti del Pescara, ovvero Stendardo e Cerri?

«Sono stati due miei compagni, li conosco benissimo. In questi giorni sto trascorrendo le vacanze a Pescara e sono diventato la “guida turistica” di Stendardo. A parte gli scherzi, sono molto amico di Guglielmo e mi fa molto piacere che abbia firmato per il Pescara»

Simpatia a parte, cosa ci dice su Stendardo calciatore?

«Ottimo difensore, esperto e con tanta cattiveria agonistica. Secondo me potrà fare benissimo con la maglia biancazzurra. È un ragazzo umile, intelligente e con dei valori importanti. Non è più un ragazzino, ma fidatevi che in serie A fa ancora la differenza. Il Pescara si è assicurato un difensore possente e molto esperto».

E di Alberto Cerri che idea si è fatto?

«Ho saputo poco fa del suo ingaggio. Sono contento per lui, perché merita di giocarsi le proprie carte in serie A. Fisicamente è un vero animale d’area, fa impressione quando te lo trovi davanti. Nonostante sia un ragazzo di 20 anni, è molto forte e ha delle doti fisiche notevoli. Ha giocato con me a Ferrara fino a pochi giorni fa e sono certo, che, se troverà la giusta continuità, potrà mettersi in mostra».

Secondo lei, con altri innesti di qualità, il Pescara potrà conquistare la salvezza?

«Sì, sono molto fiducioso. Credo nella salvezza anche se la classifica è penalizzante, ma la squadra c’è, gioca bene e ha un grande allenatore. Vi racconto cosa mi è successo a Cagliari».

Prego, ci dica.

«Era la stagione 2006/2007 ed eravamo ultimi in classifica con 11 punti alla fine del girone d’andata. Praticamente spacciati e condannati alla retrocessione in B, invece, nel girone di ritorno, abbiamo invertito la rotta e ci siamo salvati all’ultima giornata. Quindi, il Pescara non deve mollare adesso. Deve credere alla salvezza».

Secondo lei cosa serve a questa squadra?

«Solo una vittoria. Con un successo accendi la miccia. Secondo me il Delfino non è inferiore alle altre concorrenti per la salvezza».

Per chiudere, cosa farà quando appenderà le scarpe al chiodo?

«Non ci penso, perchè vorrei giocare ancora 4-5 anni e poi farò l’allenatore».

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