Del Grosso: la svolta del Chieti col 3-4-3
A Giulianova i giocatori aspettano uno stipendio dal presidente
CHIETI. I rimpianti per quello che poteva essere e non è stato sono tanti, ma il finale è ancora tutto da scrivere. Se scorri i risultati e vedi che il Chieti ha dominato il Campobasso e il Matelica, vinto con la Sambenedettese e la Civitanovese e pareggiato in nove contro undici con la capolista Maceratese, ti accorgi che la classifica non rispecchia il valore della squadra. Ma il meglio, forse, deve ancora arrivare. Il Chieti ora è nei play off e vuole sognare. «I rimpianti sono tanti», ammette il capitano Federico Del Grosso, «ci mancano almeno 7-8 punti che abbiamo perso sia per sfortuna, vedi i tanti infortuni, sia per errori nostri. Adesso stiamo facendo bene e non vogliamo porci limiti. Vogliamo arrivare più in alto possibile, ma i play off non devono essere un assillo altrimenti rischiamo di fare brutte figure come a Jesi. Giochiamo ogni partita per vincere e poi tiriamo le somme». I play off non garantiscono la promozione in Lega Pro, ma solo un posto nella graduatoria di eventuali ripescaggi. «Per noi, però, valgono tanto», spiega Del Grosso, «perché ci ripagherebbero di tanti sacrifici. Stiamo lavorando con serietà e professionalità dando tutto per la maglia». Il Chieti di Ronci gioca bene e diverte. Con la partenza del regista Vitale, l’allenatore teatino ha avuto l’intuizione di cambiare modulo senza rinunciare alle tre punte, esaltando le caratteristiche degli esterni Giron e Del Grosso e dei due interditori Maschio e Prinari. «Il 3-4-3 ha dato la svolta al nostro campionato. Il mister ha grossi meriti ed è stato bravo anche a spostare Di Pietro sulla linea dei difensori dandoci più equilibrio. Con questo modulo ci esaltiamo». Ora due trasferte consecutive: prima a Pesaro, poi a Macerata. «La trasferta sul campo della capolista non mi preoccupa perché con le grandi ci esaltiamo, piuttosto penso che quella di Pesaro sia una partita pericolosa». Domani ci sarà il recupero Campobasso- Matelica: i neroverdi devono sperare che i marchigiani non vincano per rimanere nei play off. Oggi, a Giulianova, il presidente dimissionario Antonio Esposito pagherà alla squadra il quarto stipendio da quando (a ottobre) ha preso la società. Smentita l’ipotesi di autogestione, Esposito si impegnerà a garantire il proseguo del campionato pagando le trasferte, i campi di allenamento e l’albergo dove alloggiano i giocatori. La trattativa con il Gruppo Ettorre, intanto, è bloccata. L’Amiternina, dopo la squalifica del campo, potrebbe giocare le prossime due partite in casa con Agnonese e Celano a Pizzoli. Il San Nicolò anticipa a sabato la sfida del Bonolis con il Castelfidardo.
Giammarco Giardini
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