Del Sole, Ventola e Forte ecco i gioielli biancazzurri

Bilancio positivo per il settore giovanile che ha messo in mostra numerosi talenti In rampa di lancio ci sono anche i portieri Calore e Kastrati e il play maker Mele
PESCARA. Piccoli gioielli crescono. Sono numerosi i talenti in rampa di lancio nel settore giovanile del Pescara. Chi si è messo in luce nell'ultima stagione della Primavera capace di sfiorare i play off dopo una strepitosa rincorsa, chi ha maturato esperienza in prestito altrove. Fatto sta che la politica societaria intrapresa da qualche anno, volta alla valorizzazione del vivaio, comincia a dare i primi frutti. Un esempio per tutti Ferdinando Del Sole e Francesco Forte, entrambi classe 1998. Qualche giorno fa sembrava che i due virgulti di origine partenopea dovessero far rientro alla casa madre Napoli per disputare la Youth League nell’ambito dell’affare Lapadula. Invece, con il passaggio del bomber torinese al Milan, quasi sicuramente resteranno in riva all'Adriatico e parteciperanno al ritiro di Palena con la prima squadra su esplicita richiesta del tecnico Massimo Oddo.
Del Sole, in particolare, ha espresso tutto il proprio talento nella posizione di trequartista mettendo a segno 7 reti in 23 presenze. La sua storia è ormai nota agli addetti ai lavori: a 12 anni venne scartato dal Milan che, dopo un provino a Vismara, non lo ritenne pronto fisicamente. Stava per accordarsi con la Roma di Bruno Conti ma una felice intuizione del coordinatore del settore giovanile biancazzurro Tonino Di Battista lo condusse in Abruzzo, sponda Pescara. Da qui, nel 2013, la trafila nelle categorie Giovanissimi e Allievi sotto la guida dei tecnici Felice Mancini e Pierluigi Iervese, fino alla convocazione nella nazionale italiana under 17 di Bruno Tedino per il Torneo dei Gironi, dove risultò uno dei migliori giocatori. Che sia lui il nuovo Axel Odriozola? In tanti sono disposti a scommettere che Del Sole possa ripercorrere le orme dell’esterno offensivo uruguaiano, capocannoniere della Primavera biancazzurra con 15 reti. Positiva anche l'annata di Francesco Forte, roccioso difensore centrale abile nel gioco aereo ma impiegabile anche da mediano, con 14 presenze in campionato e 3 gettoni in coppa Italia. Altro '98 dal futuro assicurato è Francesco Mele, centrocampista centrale che nella stagione appena archiviata ha realizzato 2 reti in 16 presenze. Play maker abilissimo in entrambe le fasi, Mele è in grado di agire sia in una mediana a tre che a due. Saranno loro i punti fermi della nuova Primavera di Davide Ruscitti e Fabrizio Cammarata, che perderà per limiti di età il folto gruppo di ragazzi nati nel 1997. A proposito dei quali è tutto da decidere, invece, il futuro dei due promettenti portieri Elhan Kastrati e Tomasch Calore che hanno mercato in Lega Pro. Kastrati, nazionale albanese già più volte convocato a livello di under 21, ha blindato il reparto difensivo del Pescara, terzo del raggruppamento con 29 reti subite dietro soltanto a Roma e Palermo mentre Calore ha mostrato segnali di crescita difendendo egregiamente i pali del San Nicolò, in serie D. Chissà che uno dei due non possa ricoprire il ruolo di terza scelta dopo Bizzarri e Fiorillo in A, stante i possibili addii di Aresti e Aldegani. Sotto osservazione anche il terzino destro Leonardo Maloku, classe 1998. Da incorniciare anche la crescita di Christian Ventola, che ha già debuttato in prima squadra nella vittoriosa trasferta di Avellino (1-3) prima di arrendersi nella parte finale della stagione a un noioso infortunio alla caviglia. Il jolly biancazzurro, che può giocare indifferentemente in difesa e a centrocampo, è stato il match winner del successo casalingo con la capolista Roma. E pensare che la Primavera del Pescara ha sconfitto sia all'andata che al ritorno i futuri campioni d'Italia giallorossi di Alberto De Rossi, senza dimenticare la bella figura in coppa Italia in casa del Milan guidato all'epoca da Cristian Brocchi.
Marco Ratta
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