Del Zotti: «Il Chieti è fuori concorso»

18 Settembre 2018

Eccellenza, parla il tecnico del Sambuceto capolista. I neroverdi pensano alla coppa

Cade in piedi il Chieti di Umberto Marino. Ma cade, e lascia il comando (solitario) della classifica al sorprendente Sambuceto, unica formazione ancora punteggio pieno dopo i primi tre turni. Opposti al fanalino di coda del girone Capistrello, i neroverdi sciupano l'impossibile nell'arco dei 90' di gioco, per poi venire infilzati, in pieno recupero, dall'ex giuliese Aquino. Un passaggio a vuoto che, alla luce del gioco espresso, e al netto degli errori sotto porta, non sembra però preoccupare più di tanto il tecnico teatino. «A patto di far tesoro», ha poi spiegato lo stesso mister Marino, «degli errori commessi. Soprattutto quando si preferisce andare alla conclusione personale, ignorando il compagno di squadra meglio piazzato. E' questa la cosa di cui mi rammarico. Sbagliare a cinque metri dalla porta ci sta, come ci sta fallire un calcio di rigore, ma scegliere la soluzione individuale a scapito del compagno libero è sintomo di scarsa lucidità e su questo dobbiamo lavorare. Grazie alla Coppa Italia», conclude il tecnico neroverde, «abbiamo comunque l'occasione per rifarci subito e visto che ora siamo di nuovo dentro, in virtù di quanto accaduto col Miglianico (gialloblù eliminati a tavolino, per la posizione irregolare di un loro calciatore, ndc), vogliamo arrivare in fondo. Giocheremo di nuovo all'Angelini (domani contro il Cupello), alle ore 17,30, ndc) e puntiamo a vincere. Possibilmente bene, in modo da poter poi affrontare con maggiore tranquillità il ritorno». Si diceva del Sambuceto e del suo primato in classifica. A guidarlo, in panchina, un debuttante assoluto: il 26enne Francesco Del Zotti, affiancato da un altro tecnico emergente come Eddy Farias. Del Zotti, originario di Brindisi ma residente, per motivi di studio prima (ha frequentato l'università laureandosi in Scienze Motorie) e di lavoro poi (collabora nella gestione di una palestra) a Chieti, ha dalla sua un breve passato da centrocampista, avendo giocato in serie D ed Eccellenza, nelle file della Virtus Francavilla e del Chieti River 65, dopo la consueta trafila vissuta nelle giovanili del Brindisi. «Ad un certo punto», spiega, «non mi divertivo più e grazie alle materie studiate, ho iniziato ad interessarmi di altro: nello specifico al ruolo di preparatore atletico (svolto la stagione scorsa nel Chieti di Aielli, ndc) e di allenatore, avendo nel frattempo conseguito il patentino Uefa B. Dopodichè è arrivata questa proposta del Sambuceto e dell'amico Zirpolo (direttore tecnico del club viola, ndc), con i quali c'era già stato qualche abboccamento in passato, quando ero ancora un calciatore, e sono stato ben felice di accettare». Si immaginava una simile partenza? «Chiunque spera di far bene, e dunque anche io, ma non è di certo pensabile che il Sambuceto, che reputo comunque un'ottima squadra, possa dar fastidio al Chieti, il cui organico è fuori concorso». Nel frattempo, vi godete il primato solitario... «Frutto di un lavoro di gruppo, grazie al prezioso apporto di uno staff di prim'ordine». Formato, oltre che dal già citato Farias, dal collaboratore tecnico Simone D'Angelo, dal preparatore atletico Davide Caldarelli e dal preparatore dei portieri Fabrizio Di Giuseppe. 26 anni compiuti il 5 agosto scorso, a Del Zotti capita di allenare atleti più grandi di lui: «Mai avuto alcun tipo di problema», chiosa il tecnico del Sambuceto, «grazie soprattutto all'umiltà e all'intelligenza di questi ragazzi, sempre consapevoli e rispettosi del proprio ruolo».
Stefano De Cristofaro
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