Delli Carri: Pescara da 7,5 Con Zeman faremo meglio

«Inizio entusiasmante, poi abbiamo avuto una flessione mentale e tattica»
PESCARA. La stagione regolare del Pescara si è chiusa domenica scorsa, i biancazzurri hanno centrato il terzo posto in classifica e inizieranno dopo metà maggio il loro cammino nei play off. Il netto 3-0 rifilato in trasferta al Picerno non solo ha blindato la classifica, ma ha fatto crescere l’autostima di una squadra che vuole essere protagonista nei play off. Da Brosco che in difesa non ne sbaglia una a Palmiero che è tornato il direttore d’orchestra che in B giocava da protagonista per finire con un attacco che quando gira fa emozionare tutti. Lescano e Merola sono da un lato le certezze di Zeman e la speranza dei tifosi biancazzurri, dall’altro l’incubo delle difese avversarie. 19 reti per Lescano e 4 doppiette realizzate con Zeman, 7 centri per l’ex Foggia e una pericolosità offensiva costante nell’arco dei 90’. Quante frecce nell’arco di Zeman per disputare un play off di spessore. E il direttore sportivo Daniele Delli Carri, tornato dopo tanti anni dietro la scrivania del Pescara, ha commentato e analizzato la stagione della squadra.
Delli Carri, il campionato si è appena concluso. Che voto dà alla squadra?
«Un bel 7,5 perché quando abbiamo fatto le nostre riflessioni in estate sapevamo che non potevamo competere con Catanzaro e Crotone».
La cosa che le è piaciuta di più in questo campionato?
«Non ho dubbi nel dire l’inizio stagione. Perché? Ci ha fatto sognare in grande. La squadra ha regalato soddisfazioni e ha riacceso l’entusiasmo allo stadio».
E la cosa che invece le è piaciuta di meno?
«Il dopo Francavilla Fontana, perché sono mancati i risultati e le prestazioni. E vi svelo che ero preoccupato perché abbiamo avuto un calo mentale e tatticamente facevamo fatica».
Due allenatori in stagione. Colombo e Zeman. Che ne pensa dell’ex Monopoli?
«Per Colombo solo complimenti. Ha dato stabilità alla squadra e alla fase difensiva. Poi è successo qualcosa più grande di lui. Cosa? Ha subito la pressione di una piazza come Pescara. Va bene perdere con il Catanzaro, va bene perdere la settimana successiva con la Virtus Francavilla, ma se fai quella prestazione con il Taranto in casa vuol dire che c’è qualcosa che non va».
E quando ha deciso di cambiare Alberto Colombo?
«Avevo le idee chiare già due settimane prima di Cerignola e avevo detto che era arrivato il momento. Per intenderci dopo il pari di Andria. Lo dissi anche al mister. Non mi sono mai nascosto con nessuno. Perché abbiamo aspettato? Avevamo la speranza di recuperare e ci abbiamo provato fino alla fine».
Il periodo no del Pescara e le esclusioni di Lescano. Ha dei rimpianti?
«Mai esistito un caso Lescano. E stata una coincidenza il momento negativo della stagione della squadra e di Facundo. Ma io ho una stima enorme del nostro bomber. E non a caso l’ho scelto in estate».
Da Colombo a Zeman: il ritorno del boemo in biancazzurro ha avuto un’eco mediatica notevole.
«Il mister era la persona giusta per noi. Le sue idee si sposavano con le caratteristiche tecniche della squadra e ci serviva un allenatore in grado di dare una svolta anche dal punto di vista mentale. E chi meglio di Zeman? Non è vero che ho solo il boemo nella mia testa, se ci fossero stati altri allenatori con quelle caratteristiche li avrei sondati. Ma per me Zeman era la scelta migliore».
Sebastiani e Zeman, ovvero amore e odio. L’ultima volta erano volate parole grosse.
«Tra persone intelligenti come il presidente e Zeman basta poco per trovare il sorriso. Sono due persone di calcio e quante volte in questo mondo si discute? Ma poi con persone di questo livello ci vuole un attimo per chiarirsi. E così è stato. Tra Zeman e Sebastiani è bastata mezzora, non un minuto di più».
Tra poco Delli Carri scatteranno i play off. Chi teme di più per il suo Pesara?
«Chi arriva alla fase nazionale ha dei valori e affronteremo squadre importanti. In ordine dico: Cesena al primo posto poi alla pari Crotone ed Entella. E subito dietro sempre alla pari Pordenone e Vicenza».
E allora non resta che attendere l’inizio dei play off con i due turni preliminari che decideranno le squadre che affiancheranno Pescara, Lecco, Entella e Vicenza nella griglia della prima fase nazionale. Poi sarà il sorteggio a scegliere l’avversario dei biancazzurri. E il riposo forzato potrà permettere a Zeman di migliorare ulteriormente la condizione atletica dei suoi. E se le squadre di Zeman corrono e alzano il ritmo, per gli avversari ci sarà poco da stare allegri.
Enrico Giancarli
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