Derby, vittoria Juve pagata a caro prezzo

19 Febbraio 2018

Risolve Alex Sandro, si fanno male Higuain e Bernardeschi

TORINO. Un lampo di Alex Sandro su assist di Bernardeschi consegna il 196esimo derby della Mole alla Juventus, che espugna lo stadio Grande Torino ma paga a caro prezzo la vittoria con gli infortuni di Higuain (lieve) e Bernardeschi (rischia un mese di stop). Prima sconfitta dell'era Mazzarri per il Torino, che ha subito il primo gol casalingo da quando il tecnico livornese si è seduto sulla panchina granata. Ne è scaturita una sfida molto tattica e poco spettacolare, in cui il Torino ha limitato i danni, iniziando con il piede giusto la partita ma pagando la disastrosa prova di Belotti e Baselli.
Senza Mandzukic e Cuadrado e con Higuain uscito al 15' dopo una botta presa dopo appena 3', Allegri ha messo le mani sul match gestendolo con la consueta sapienza tattica, modellando il volto della Juventus a seconda delle necessità. Il tecnico bianconero ha gestito nel migliore dei modi l'inizio problematico, con il Torino compatto e pericoloso, con un contropiede fallito miseramente da Belotti dopo 8', proponendo Douglas Costa “falso nueve” e avanzando Khedira. Mai come ieri il concetto “allegriano” che i moduli siano esclusivamente numeri ha trovato la realizzazione in campo: compatta in difesa, veloce nelle ripartenze, senza punti di riferimento in attacco, la Juventus ha contenuto un Torino timido, troppo per pensare di impensierire i campioni d'Italia seppur non nella loro giornata migliore. Mazzarri ha piazzato Rincon davanti alla difesa e Ansaldi interno di centrocampo, ricevendo quanto previsto dal venezuelano in termini di copertura e dall'argentino in fase di costruzione, ma è stato tradito dai suoi esterni, Molinaro su tutti, e da Belotti: il “Gallo” ha provato a lottare, senza riuscire a tenere alta la squadra e fallendo un paio di occasioni, come il contropiede a due con Obi dopo 8', vanificato con un errore scolastico nel controllo della palla. Un'altra prestazione degna di nota da parte di Bernardeschi, mobile e rapido sulla fascia destra dove ha fatto impazzire Molinaro: nell'azione del gol vittoria splendido il dribbling del fantasista e il seguente cross, ribadito in rete da Alex Sandro, schierato a sinistra nel tridente. Mazzarri ha provato a cambiare volto al match inserendo Niang e proponendo Iago Falque, autore di una buona prova, nel ruolo di trequartista. Nel finale la Juve ha addormentato il match, chiudendo in scioltezza e infilando il dodicesimo risultato utile consecutivo. Si ferma invece il Torino di Mazzarri, che vede allontanarsi la zona Europa League.
«Bisogna cercare di adattarsi», ha detto Max Allegri nel dopogara in riferimento all’emergenza creatasi dopo l’uscita di Higuain, «sono situazioni che mi divertono molto». Non per l'infortunio, sia chiaro, ma per la possibilità «di pensare diversamente rispetto alla solita monotonia. Ogni tanto una cosa del genere fa bene, e me e a tutta la squadra». Positivo il ritorno di Dybala - «ha avuto tre occasioni, ma si vede che non è ancora al massimo della condizione» -, fiducia per gli infortuni di Higuain e Bernardeschi: «Gonzalo ha preso un colpo, un paio di giorni e dovrebbe essere a posto, Bernardeschi niente di che». In realtà, se Higuain dovrebbe saltare solo il match con l’Atalanta, su Bernardeschi il bollettino medico emesso dalla Juve in serata recita: «È stato vittima di un trauma distorsivo con interessamento capsulo/legamentoso al ginocchio sinistro». Insomma, c’è una lesione ai legamenti: si dovrà capire quanto grave, ma rischia un mese di stop. Per lui e per Higuain «sono previsti ulteriori accertamenti nei prossimi giorni».