Di Camillo resta presidente della Fipav

13 Febbraio 2017

Battuto lo sfidante Bisignani. Ecco i componenti del direttivo

CHIETI. La pallavolo abruzzese ha scelto la strada della continuità. E ha confermato Fabio Di Camillo, 60 anni, pescarese, nel ruolo di presidente del comitato regionale della Fipav. Nelle urne ha vinto la concorrenza di Gianni Bisignani, ortonese, sconfitto abbastanza nettamente: 2.565 voti per Di Camillo, 1.870 per Bisignani. Le 81 società aventi diritto al voto hanno dato fiducia al progetto di Di Camillo articolato in 15 punti che punta a ridare smalto e slancio al movimento regionale che ha nella Sieco Impavida Ortona la massima espressione, in A2. L’esito delle votazioni di ieri ha ricalcato quelle nei comitati interprovinciali delle scorse domenica: a Teramo-L’Aquila aveva vinto Peppe Cosenza e a Chieti-Pescara Mattia Di Gregorio. Entrambi allineati sulle posizioni di Di Camillo. Adesso il campo di battaglia si sposta a livello nazionale. Il 26 febbraio, infatti, al Palacongressi di Rimini sono in programma le elezioni per il rinnovo del consiglio federale e del presidente. Il duello è tra l’uscente Carlo Magri e Bruno Cattaneo, anche se tra i candidati c’è anche Eliseo Secci. L’Abruzzo è allineato sulle posizioni di Magri che da anni comanda la pallavolo italiana, ma che questa volta viene sfidato da quello che è stato il suo vice.

Tornando al voto di ieri, a Chieti, il successo di Di Camillo è completato dal nuovo direttivo in cui sono stati eletti tutti i candidati consiglieri che lo sostenevano: Maria Leone dell’Aquila 3.160, Aniello Papa di Altino 3.050, Alberto Valente 2.930, Marco Zulli di Francavilla 2.910, Roberto Esposito di Alba Adriatica 2.670, Carlo Marini di Pineto 2.590. Il primo dei non eletti è Pierantoni con 1.980 voti.

«Sono molto soddisfatto per il mio risultato e per quello della squadra», ha detto Fabio Di Camillo che ha ricevuto le telefonata di felicitazione di Carlo Magri, « è un 3-0 netto che non ammette discussione. Oggi (ieri, ndr) è stato confermato l’indirizzo delle votazioni nei comitati territoriali. E’ stato recepito il nostro messaggio: un programma concerto, senza proclami. Certo, è una responsabilità per noi. Ora dobbiamo pensare solo a lavorare». (r.c.)

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