Di Cecco: Lanciano, una stagione da applausi

7 Maggio 2015

Il centrocampista: «Noi bravi a giocare a viso aperto contro tutti A livello personale sono molto soddisfatto e devo ringraziare D’Aversa»

LANCIANO. «Contro il Carpi nessuno ci regalerà niente. Dobbiamo essere bravi noi a prenderci i punti che ci servono». E’ il centrocampista Domenico Di Cecco a mettere l’accento sulla prossima sfida di Carpi contro l’ex mister rossonero Fabrizio Castori che, seppur molto legato a Lanciano, di certo non farà regali. Anzi, per molti è una partita da temere quella al Cabassi perché il Carpi oltre a non fare sconti è anche una squadra che gioca senza tensioni di alcun genere avendo già ottenuto la promozione in serie A. A differenza della Virtus che a Carpi cerca il punto per la salvezza matematica. «Siamo sicuri che contro il Carpi avremo vita dura e che nessuno ci regalerà niente», ha detto Di Cecco, «perché abbiamo visto come ha giocato, domenica scorsa, contro il Modena. Se vogliamo qualcosa dovremo essere noi bravi a prendercelo; questo è anche il bello del calcio».

Un punto conquistato a Carpi regalerebbe anche la matematica certezza che la Virtus disputerà il quarto campionato di fila in serie B. Ironia della sorte proprio un pareggio, in una stagione costellata di segni “x”, darebbe al Lanciano la salvezza.

Nel Carpi mancheranno per squalifica l’attaccante Mbakogu e il difensore Riccardo Gagliolo, due pedine importanti nello scacchiere di Castori. «Probabilmente al posto di Mbakogu giocherà Lasagna che è l'uomo più in forma del Carpi», ha fatto, invece, notare il centrocampista frentano. «Loro giocheranno come al solito: saranno belli chiusi dietro e ripartiranno con le punte veloci. Dovremo essere bravi a non farci prendere in contropiede».

Una partita che la Virtus sta preparando al meglio e in cui potrà contare sul rientro di Cerri in attacco, dopo le due giornate di squalifica, ma non su quello di Gatto che sta smaltendo i postumi di uno stiramento. In difesa è il solo Mammarella ad essere sotto osservazione per un problema al flessore.

Nonostante manchi la certezza della salvezza, Di Cecco non ha difficoltà a definire questo campionato della Virtus «eccezionale».

«Fino alla partita con il Pescara la Virtus era ben oltre le aspettative perché ci era stata chiesta la salvezza», ha fatto notare il jolly rossonero, «è chiaro che se quella partita fosse finita diversamente forse staremmo parlando di qualcos'altro. Abbiamo fatto un campionato eccezionale perché abbiamo giocato a viso aperto con tutti, tranne magari un paio di partite. C'è soltanto da fare un applauso a questa squadra. A livello personale, giudico la mia annata positivamente, anche perché ho giocato quasi tutte le partite (36 gare su 39, ndc) e non me l'aspettavo. Il mister mi ha dato continuità e tanta fiducia e per questo lo ringrazio. E’ stato uno dei miei migliori campionati. Forse mi è mancata la gioia personale, (il gol che può ancora mettere a segno, ndc)ma non tengo a queste cose, l'importante è il bene della squadra».

Teresa Di Rocco

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