Di Cosmo: avanti con Galli, la Proger si rialzerà

8 Dicembre 2015

Il presidente e il momento-no: «Torneremo sul mercato, ma abbiamo fiducia nel tecnico e nei giocatori». L’esperto Allegretti: è solo un problema mentale

CHIETI. Fiducia nei giocatori e nello staff tecnico, in attesa del mercato di gennaio, dove la società interverrà per rinforzare l'organico.

È questa la linea scelta dalla Proger Chieti per uscire dalla crisi in questa fase del campionato di A2 di basket. Il giorno dopo la sconfitta con Recanati, la quinta consecutiva, il presidente Gianni Di Cosmo conferma piena fiducia al coach Massimo Galli. «Resta al suo posto», dice il patron biancorosso, «Galli ha le risorse per portarci fuori dalla crisi. Abbiamo piena fiducia in lui e nel suo staff. Non dimentichiamoci quanto di buono il coach ha fatto lo scorso anno». L'allarme rosso, però, è scattato. Più che la classifica, che vede la Proger penultima insieme a Jesi, preoccupa l'involuzione della squadra. Una cosa ormai è certa: il contributo dato dagli uomini della panchina è insufficiente. Da Piccoli, Vedovato, Sipala e Piazza ci si aspettava qualcosa in più. Come era lecito aspettarsi di più da quei giocatori che dovevano fare la differenza e invece finora non la stanno facendo: Monaldi non è quello dello scorso anno, Allegretti non è in grande forma e Sergio va a corrente alternata.

«Dobbiamo rimettere le nostre punte di diamante nelle condizioni di giocare al meglio», spiega Di Cosmo. Ed è per questo che la società ha deciso di togliere Abbott e tenere Lilov, perché il bulgaro favorisce una maggiore fluidità del gioco e responsabilizza tutti gli altri giocatori. Certo, la Proger è stata anche sfortunata perché è stata colpita da una serie di infortuni: prima Abbott, poi Allegretti, infine Lilov. E anche domenica scorsa Piccoli e Piazza non erano al meglio della condizione. Il problema più grande, però, è mentale. I cali di concentrazione sono una costante per la Proger, che tiene botta nei primi due quarti e poi spegne improvvisamente la luce. Basta che gli avversari facciano salire la loro intensità per mettere in difficoltà le Furie. «La squadra è bloccata mentalmente», conferma il presidente teatino, «negli ultimi minuti con Recanati ho visto nei ragazzi la paura di sbagliare. Purtroppo, quando vieni da una serie di risultati negativi, subentra la paura, ma i ragazzi devono rimanere tranquilli e continuare a lavorare, perché noi abbiamo fiducia in loro. Quella con Recanati è una sconfitta che fa male, perché è arrivata con una squadra alla nostra portata, ma ci risolleveremo».

Anche Marco Allegretti evidenzia i limiti di personalità della Proger.

«Quando non riusciamo più a imporre il nostro gioco e gli avversari salgono di ritmo, non riusciamo a reggere di testa», sottolinea l'esperta ala biancorossa.

«Dobbiamo cercare di risolvere questi limiti prima possibile. Anche con Recanati abbiamo dimostrato di giocare bene, di avere voglia, grinta, di passare la palla e fare una buona pallacanestro e poi all'improvviso si spegne la luce. È sicuramente una questione mentale. Purtroppo quando sale il nervosismo non riusciamo più a fare neanche quelle cose che prima ci riuscivano bene, specie in difesa».

Bisogna tirare la carretta fino al 18 gennaio, quando si tornerà sul mercato.

«Non ci tireremo indietro», conclude Di Cosmo, «non lasceremo nulla di intentato e non perderemo la serie A, che è un bene di tutta la città. Questo è il momento più delicato della mia gestione, ma ne usciremo a testa alta. Chiedo ai tifosi di starci vicino».

Domenica impegno a Legnano, reduce dall'impresa sul campo di Treviso (63-69), poi il 20 al PalaTricalle arriva Verona.

Le date da cerchiare in rosso sono quelle del 27 dicembre a Matera e del 6 gennaio a Jesi: due scontri diretti fondamentali per la salvezza.

Poi, la speranza dei tifosi è che il mercato riesca a migliorare una squadra che finora ha dimostrato di avere parecchi limiti.

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA