Di Fabio: «Mi faccio da parte»

3 Marzo 2019

Il patron dell’Amatori deluso dalle decisioni arbitrali di venerdì e dalle squalifiche del giudice

PESCARA. L’idea di farsi da parte gli frullava da tempo nella testa. A maggiore ragione dopo la sconfitta contro Omegna, venerdì sera a Porto Sant’Elpidio, nella prima sfida della coppa Italia di serie B di basket. E se qualche dubbio poteva ancora annidarsi nella testa di Carlo Di Fabio è stato spazzato dalla notizia delle squalifiche: due giornate al coach Rajola, una a Capitanelli, Leonzio e Caverni; e inibizione al dirigente accompagnatore Bedeschini Bucci. Tutte squalifiche da contare in coppa Italia.
Nel mirino c’è la direzione arbitrale dei signori Fabio Bonotto di Ravenna e Fabrizio Suriano di Torino, particolarmente contestata dall’Amatori Pescara. Penalizzante nella gara persa 73-70 contro il Paffone Omegna. Venerdì sera Carlo Di Fabio è andato giù duro contro gli arbitri. «Scandalosi», ha detto tra l’altro.
Ieri un altro sfogo nel quale annuncia che ha intenzione di farsi da parte, convinto che la sua presenza finisca per danneggiare l’Amatori, terza in classifica nel girone C della serie B. «Pronto a farmi da parte», scrive sulla sua pagina Facebook il patron biancorosso, «per difendere la mia squadra. Questa pioggia di squalifiche offende una città intera». E poi: «Fino a quando sarò il Presidente dell’Amatori Pescara, a questa piazza e a questa città sarà sempre impedito il sogno di ambire a grandi traguardi. Devo capirlo, dobbiamo capirlo, tutti. Temo sia arrivato il momento di farsi da parte: lo devo ai quattrocento pescaresi che il venerdì pomeriggio si sono mossi per seguire questa squadra e sono stati offesi da questo arbitraggio e da questo referto. Forse lo devo anche a me stesso, perché gli investimenti personali non possono essere umiliati in questo modo. Devo difendere anche i miei giocatori, lo staff, la dirigenza: questo trattamento è inaccettabile e queste squalifiche offendono tutta Pescara. Un arbitraggio incredibile, l’ennesimo in questa stagione, ha colpito la squadra e ne ha fermato le ambizioni».
Perché un arbitraggio incredibile? Di Fabio offre la sua motivazione: «Da qualche anno mi sono scontrato con Federazione e Lega e probabilmente per questo motivo Pescara è osteggiata a certi livelli. Sinceramente non trovo altre motivazioni e allora sto pensando di farmi da parte io, per il bene di tutti». Infine: «Il referto arbitrale di ieri (venerdì, ndr) offende un’intera città: squalifiche a pioggia che colpiscono, come una beffa finale, tutta l’Amatori. Come è possibile subire questo trattamento?».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA