Di Fabio: Roseto da applausi e Chieti è una delle favorite

27 Aprile 2019

Il patron pescarese: «La mia Amatori è in ripresa. Conterà il carattere»

PESCARA. D’ora in poi sarà vietato fallire. Non ci sono più margini di errore per le formazioni abruzzesi di pallacanestro impegnate nei play off. All’appuntamento arrivano con stati d’animo diversi. Roseto, in A2, si gode un traguardo che in estate mai avrebbe immaginato, visto che il chiodo fisso era la salvezza e gli addetti ai lavori non erano nemmeno tutti convinti dell’adeguatezza dell’organico per raggiungere l’obiettivo. Chieti ha chiuso al secondo posto nel girone C di serie B e non ha mai fatto mistero delle sue ambizioni, sin da quando è ripartito acquisendo il titolo sportivo; lo stesso dicasi per l’Amatori che, però, magari sperava in qualcosa in più rispetto al quarto posto al termine della stagione regolare. Da domani si giocherà per i play off, un altro campionato come ha avuto modo di verificare nel corso degli ultimi anni il patron dell’Amatori Pescara Carlo Di Fabio. Che, ultimamente, ha fatto un passo indietro in società, ma che proprio alla vigilia dei spareggi ha deciso di tornare a parlare.
Di Fabio, la differenza tra campionato e play off?
«Non c’è più possibilità di sbagliare. Non c’è più tempo per riparare agli errori commessi. Occorre essere al massimo per il momento decisivo della stagione per il quale ci si è preparati sin dalla scorsa estate».
Partiamo dal Roseto in A2, un premio oppure una chance da sfruttare per continuare a stupire?
«Gli Sharks hanno fatto un qualcosa di miracoloso o quasi, dal punto di vista sportivo. La squadra è andata al di là di ogni previsione. Anche la più rosea e inimmaginabile. Ha rovesciato ogni pronostico».
E quindi con Treviglio?
«Treviglio (domani alle ore 18 diretta su Rete 8 Sport, canale 11 del digitale terrestre, ndr) per quello che ha dimostrato Roseto, a mio avviso, è un avversario accessibile. La squadra biancoblù è la vera sorpresa dell’A2».
In serie B c’è la sua Amatori in campo contro la Viola Reggio Calabria.
«Era nei programmi chiudere la regular season tra i primi quattro posti e ci siamo riusciti. Ora, però, inizia un altro campionato e speriamo di disputarlo nel miglior modo possibile».
Come arrivate ai play off?
«In buona forma e con rinnovata fiducia».
Gli innesti in corso d’opera, al di là del valore dei singoli, non hanno prodotto l’effetto sperato?
«No, non sono loro ad aver provocato certi scompensi. Alcuni giocatori cardine hanno fatto registrare qualche passo indietro nelle prestazioni. Ci può stare. E comunque ultimamente mi sembra di aver rivisto un buon collettivo all’opera».
Nei play off conta più il carattere o la tecnica?
«Solo il carattere».
C’è Chieti che ha chiuso al secondo posto e se le vedrà con la Luiss Roma.
«Dopo il cambio di allenatore (Coen al posto di Sorgentone, ndr) è diventato un rullo compressore; ha messo insieme una serie importante di vittorie. E, numeri alla mano, non può che essere considerata una delle squadre favorite per il salto di categoria. Non credo di esagerare nel dire che è una delle cinque-sei squadre accreditate per andare a Montecatini dove si giocheranno le final four (tre promozioni in palio per quattro squadre, ndr)».
Una squadra che andrà sicuramente in A2?
«È un domandone. Ci sono squadre che hanno fatto grossi investimenti».
Ovvero?
«San Severo e Chieti nel nostro girone, ad esempio. Non è un mistero».
Più in generale?
«Diciamo che Caserta, Omegna, San Severo e Chieti hanno rispettato l’obiettivo e hanno un ruolo di favoriti nei play off; le mine vaganti sono Napoli e Matera, nella speranza che all’elenco si aggiunga anche l’Amatori».
E poi c’è Teramo-Campli nei play out.
«Il pronostico sembra scontato e, in effetti, è così. Ma Campli è migliorato molto in questi mesi. E nell’ultimo derby contro Teramo è stato in partita fino alla fine. Non ha nulla da perdere e sarà un peccato per l’Abruzzo che una debba retrocedere».
È in tensione per l’Amatori?
«In settimana abbiamo fatto appello alla pescaresità, visto che negli ultimi anni la città non ci ha mai fatto mancare il suo calore nei momenti importanti».
L’esito dei play off quanto inciderà sui programmi della prossima stagione?
«La società sta lavorando già in ottica futura. A meno che non si vada in A2, confermo che ho bisogno di passare la mano».
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