Di Francesco-Allegri, che sfida

Il tecnico del Sassuolo: «Non partiamo battuti». L’allenatore bianconero: «E’ ora di vincere al Mapei»
TORINO. “Facile” trovare la concentrazione contro Lazio e Milan: la prova del nove per vincere il sesto scudetto è contro il Sassuolo. Questa volta le motivazioni possono sembrare inferiori: non c'è una brutta sconfitta da cancellare, né una semifinale di Coppa Italia da conquistare. «Per questo è ancora più difficile», dice Massimiliano Allegri, «non ci basterà di certo il tic titic titoc per portare via i tre punti». La Juventus prepara la sfida, contro i neroverdi, bestia nera (in trasferta) della gestione Allegri. I numeri raccontano di una Juventus che in due partite, all'ex Giglio di Reggio, è riuscita a strappare un solo punto: «Abbiamo pareggiato 1-1 nel mio primo anno con la Juventus, mentre nel secondo anno abbiamo beccato, quindi sarebbe ora di portare a casa tre punti». E di certo Allegri non ha mai dimenticato il clamoroso 4-3 degli emiliani che tre anni fa gli costò l'esonero dal Milan. I neroverdi guidati da Di Francesco sono un ostacolo difficile, ricorda Allegri: «Il Sassuolo sta riprendendo a giocare, sta recuperando giocatori importanti, senza contare la sua collaudata organizzazione di gioco e l'ottimo allenatore».
Allegri schiererà il 4-2-3-1, vista l'assenza di Marchisio. In difesa tornerà Lichtsteiner, che «ha recuperato bene» e partirà titolare, mentre a sinistra il ballottaggio è tra Asamoah e Alex Sandro, anche lui in crescita al pari di Dani Alves, «un recupero molto importante». Due i dubbi della vigilia Allegri, con Rincon che insidia Khedira, reduce da due partite consecutive, e Cuadrado in ballottaggio con Pjaca, ragazzo che «ha grande qualità», ma che «deve crescere e imparare un pochino più a soffrire».
Certa la presenza di Higuain, che indipendentemente dal modulo «ha sempre fatto gol e continuerà a farli sia da solo che con uno o due vicino a lui».
In casa Sassuolo Eusebio Di Francesco è stato chiaro: «Partire battuti è una cosa che non accetto, ce la giocheremo ben sapendo che la Juventus è una corazzata», ha detto il tecnico pescarese che punta sulla qualità di Domenico Berardi e si coccola il francese Defrel il cui passaggio alla Roma sembra definitivamente sfumato.

