Di Francesco contro il figlio Federico

La sfida in famiglia caratterizza Bologna-Roma, Eusebio forse rilancia Schick
ROMA. «La nostra testa deve stare sul Bologna». Eusebio Di Francesco lo ripete da giorni, da quando l'urna di Nyon ha accoppiato la sua Roma al Barcellona nei quarti di finale di Champions League. E la sfida del Camp Nou ormai è quasi alle parte, per questo alla vigilia della trasferta allo stadio Dall'Ara (oggi alle ore 12,30) torna a ribadire il concetto caro a ogni tecnico: una partita alla volta. «Io non sento minimamente l'impegno col Barca perché adesso c'è il Bologna da affrontare», spiega. «È troppo importante mantenere la nostra posizione in classifica. Non sarà una partita facile, non hanno mai vinto con una big e vorranno farlo».
Di Francesco ha intenzione di cambiare. «Pellegrini siamo ottimisti di poterlo recuperare col Barcellona, mentre Under (in dubbio per il Camp Nou, ndr) ha avuto un problema muscolare». Senza il turco sarà El Shaarawy a occupare a Bologna il ruolo di esterno destro, mentre sul lato mancino Perotti e Gerson si giocheranno l'altra maglia da titolare. «Il centravanti? Giocherà o Dzeko o Schick, sono al 50%», assicura Di Francesco, che però sembra orientato a dare un'occasione dal primo minuto all'attaccante ceco.
Parole dolci del tecnico abruzzese, poi, per il figlio Federico, oggi avversario col Bologna: «È cresciuto tanto, è in periodo in cui non sta facendo benissimo e deve ritrovarsi anche se ha fatto un percorso importante dalla serie C alla serie A. Mi auguro possa fare molto più di me perché ha le qualità per riuscirci».

