Di Francesco: soffro per la mia gente, ma sapremo reagire

22 Gennaio 2017

«Ho pianto vedendo i salvataggi dell’hotel Rigopiano Il Sassuolo? Tanti problemi iniziati dalla gara d’andata»

PESCARA. Il ritorno all’Adriatico-Cornacchia l’aveva immaginato in un altro contesto Eusebio Di Francesco. Sicuramente migliore. E, invece, l’apprensione dell’uomo si mischia con la delusione dell’allenatore. L’apprensione è per la sorte della sua gente, lui abruzzese orgoglioso della sua terra; la delusione è per gli ultimi risultati del Sassuolo, appena eliminato dalla coppa Italia ad opera del Cesena.

Di Francesco, sarà la prima volta da avversario (in una gara ufficiale) a Pescara dopo i saluti del 2011.

«Sì, c’è stata un’amichevole. Ma il campionato è un’altra cosa. Altre tensioni ed emozioni. Anche se...».

Prego.

«Il pensiero è rivolto alla mia gente, all’Abruzzo che soffre. Ho pianto davanti alla televisione quando ho visto le immagini del salvataggio dei bambini all’hotel Rigopiano. Mi unisco al plauso rivolto ai soccorritori e spero e prego per chi è ancora sotto neve e macerie. Sono certo che l’Abruzzo saprà ripartire anche questa volta, noi siamo gente tosta».

C’è il Sassuolo che le dà qualche preoccupazione.

«Calcisticamente parlando, sono arrabbiato. Molto arrabbiato. L’eliminazione in coppa Italia mi ha mandato in bestia. Non si può perdere una gara come quella contro il Cesena dopo essere andati in vantaggio ed essersi divorati undici occasioni da rete. No, non si può».

Voi ci siete riusciti.

«Sì, colpa dei dieci minuti di follia. Abbiamo gettato alle ortiche sacrifici e quanto di buono fatto sul campo. Serve equilibrio e noi ogni tanto lo perdiamo».

Il dazio da pagare ai tanti giovani in squadra.

«Certo, ma bisogna crescere in fretta. E spero che la partita di coppa ci serva da lezione».

Il Sassuolo ha preso Aquilani che nei pochi mesi trascorsi a Pescara non ha lasciato un buon ricordo.

«E’ un giocatore di esperienza e qualità che nel nostro contesto può risultare molto utile. Lo conosco bene».

Un girone dopo si aspettava tutti questi problemi per Sassuolo e Pescara?

«I nostri problemi sono nati proprio dalla partita d’andata che abbiamo vinto sul campo e che poi abbiamo perso a tavolino per il cosiddetto caso Ragusa. Mi sono arrabbiato molto, non per il Pescara. Ma per l’errore che ha dato la stura alla decisione degli organi di giustizia sportiva. Da quella partita sono iniziate le nostre vicissitudini, a cominciare dall’infortunio di Berardi che doveva stare fuori qualche settimana e che, invece, è rientrato nel gruppo ultimamente. E poi tanti altri infortuni che hanno condizionato il nostro cammino».

A proposito, come sta Berrardi?

«E’ recuperato, anche se va gestito. In coppa non l’ho potuto fare giocare appunto per scongiurare problemi muscolari».

Che accoglienza si aspetta in quello che è stato il suo stadio dove, nel 2010, ha festeggiato il ritorno in serie B.

«Non lo so, sono sereno. Ho rispetto per la mia città e per la squadra della mia città».

Come giudica il mercato del Pescara?

«Sono arrivati elementi di esperienza, evidentemente era la qualità che mancava a una neopromossa nella prima parte della stagione. E’ presto per giudicare. Spero che il Pescara si salvi... cominciando a fare punti dalla prossima partita».

@roccocoletti1

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