Di Francesco tifa per un pareggio

Il tecnico giallorosso: «Così restiamo tutti vicini nell’alta classifica»
ROMA. Il ko di Madrid con l'Atletico, il pari di Marassi col Genoa. Due trasferte, due risultati negativi, che tuttavia non hanno compromesso il cammino della Roma in Europa e in campionato. Sempre che restino casi isolati, come sottolinea Eusebio Di Francesco alla vigilia dell'anticipo dell'Olimpico con la Spal (ore 18,30): «Ai ragazzi ho detto che non si può più sbagliare, sia negli atteggiamenti sia nel preparare le gare perché davanti vanno forte. Non ci possiamo permettere passi falsi». Quelli li augura agli altri, soprattutto a chi si trova davanti in classica. «Napoli-Juve? Mi auguro possa finire con un bel pareggio così restiamo tutte lì» confessa l'abruzzese, invitando però la sua squadra a restare concentrata sul proprio impegno senza farsi distrarre dallo scontro diretto del San Paolo: «Dobbiamo rispettare la Spal, se entriamo in campo con la mentalità sbagliata ci può far male». E a Trigoria, dopo il caso De Rossi, non c'è nessuna voglia di leccarsi nuovamente le ferite. «Come ho gestito la cosa? Gli ho dato uno schiaffo, lo stesso che lui ha dato a Lapadula... Al di là delle battute, Daniele è un vero romanista e ha bisogno di sentire sostegno di tutti in questo momento». Le scelte di formazione per la gara con la Spal saranno condizionate dalle assenze (De Rossi squalificato e Defrel infortunato) ma anche dal successivo impegno interno col Qarabag dove in palio ci sarà il pass per gli ottavi di Champions League. Si spiega così la mancata convocazione di Nainggolan, tenuto precauzionalmente a riposo da Di Francesco. Stesso discorso per Perotti. La maglia da titolare lasciata libera dall'argentino se lo contenderanno Under e Schick: «Sono contento che il problemino di Patrik sia sparito. Abbiamo visto le sue grandi qualità a Genova anche in pochi minuti. Cengiz è cresciuto tanto, non ha mai smesso di allenarsi bene e ne sono felice. Uno dei due partirà dall'inizio».

