Di Francesco va a Cagliari sarà allenatore-manager

Giampaolo al Torino dopo il lasciapassare del Milan. D’Aversa resta a Parma
PESCARA. Eusebio Di Francesco sbarca sull’isola oggi per prendersi il Cagliari. Accordo biennale da poco più di 1,5 milioni (più bonus in caso di Europa League) a stagione. Intesa raggiunta direttamente con il presidente Giulini a Milano. Allenatore con poteri allargati visto che si occuperà anche di gestione e mercato insieme all’ex calciatore Andrea Cossu e a Pierluigi Carta promosso direttore sportivo dalle giovanili al posto di Marcello Carli, sollevato dall’incarico. Insomma, un Di Francesco con maggiori poteri rispetto al normale lavoro sul campo. Resterà Nainggolan, con ogni probabilità, anche se bisognerà raggiungere un accordo con l’Inter. Il belga e il tecnico sono stati insieme a Roma. Una nuova ripartenza per il 50enne originario di San Giovanni Teatino dopo l’incompiuta alla Sampdoria. Una scelta sbagliata, dopo i fasti di Roma, pagata con la rinuncia a una parte del contratto dopo il divorzio del settembre scorso. A Cagliari Eusebio Di Francesco si presenta con uno staff rinnovato. Non più Danilo Pierini nel ruolo di vice, ma Francesco Calzona che per anni è stato l’ombra di Sarri a Napoli. Inoltre Nicandro Vizoco preparatore atletico, Stefano Romano collaboratore tecnico, Giancarlo Marini osservatore e Simone Beccaccioli video analyst.
Nella squadra potrebbe entrare anche il fedelissimo Franco Giammartino.
Di Francesco è stato vicino alla Fiorentina la settimana scorsa. Doveva essere lui il nuovo allenatore, ma Rocco Commisso all’improvviso ha deciso di confermare Beppe Iachini e il tecnico ha preso un’altra strada, quella auspicata da Giulini che lo ha corteggiato e ha voglia di ricominciare con un nuovo progetto. Il presidente ha chiesto a Di Francesco di portare il Cagliari stabilmente nella parta sinistra della classifica, di dare un gioco riconoscibile e gradevole alla squadra e, possibilmente, l’Europa League. Dal canto suo il tecnico non vede l’ora di ripartire. Lo stesso entusiasmo di Marco Giampaolo, l’allenatore giuliese ancora sotto contratto con il Milan che però è destinato alla panchina del Torino. Accordo già definito, va perfezionato con il via libera del Milan. Anche Giampaolo in questi mesi ha riflettuto sul breve periodo trascorso in rossonero. Stagioni ottime alla Sampdoria frantumate nel tritacarne di Milanello. E ora una nuova avventura alla corte di Urbano Cairo dove dovrà raccogliere le macerie lasciate dalla premiata ditta Mazzarri&Longo. Giampaolo e Di Francesco furono esonerati nell’ottobre scorso e saranno tra le poche novità in panchina della prossima stagione. Sì, perché non c’è molto tempo per cambiare.
D’Aversa a Parma dal 2016. Molti club opteranno per le conferme. Quella del pescarese Roberto D’Aversa a Parma è certa perché blindata dal contratto (fino al 2022) e da un rendimento soddisfacente. Però, domenica, nel dopo partita di Lecce ha mandato un messaggio alla società. «Un allenatore è ambizioso», ha detto, «vuole migliorarsi; soprattutto perché quando ci sono i momenti di difficoltà il responsabile è sempre e solo l’allenatore, il giudizio è sempre e solo su di lui e non su altre figure; la volontà mia e mi auguro quella della società è di migliorare la rosa». Un messaggio da recapitare alla nuova proprietà qatariota che dovrebbe entrare in possesso delle quote di maggioranza nei prossimi giorni.
Tre abruzzesi in panchina in A. Anche la prossima stagione, quindi, saranno tre i tecnici abruzzesi ai nastri di partenza, nella speranza che arrivino al traguardo stabili sulla propria panchina. Due novità - Di Francesco a Cagliari e Giampaolo a Torino - e una conferma, D’Aversa a Parma dove è arrivato nel 2016, in serie C.
Le altre. Non si cambia nemmeno a Udine che pure aveva pensato a Giampaolo. Poi ha deciso di ribadire la fiducia a Luca Gotti. A Genova la salvezza ha fatto scattare il rinnovo automatico a Davide Nicola, però non è detto che resti: c’è Leonardo Semplici, ex Spal, alla finestra. Confermati Filippo Inzaghi e Giovanni Stroppa alla guida delle neopromosse Benevento e Crotone. Qualche perplessità su Claudio Ranieri e la Sampdoria. Il tecnico ha il contratto, ma ha chiesto garanzie a Ferrerro, altrimenti è pronto a farsi da parte. A Verona resta il croato Juric. A ben vedere gli unici scossoni potrebbero arrivare dalle big: Conte-Inter e Sarri-Juventus. Ma prima bisogna attendere l’esito del cammino nelle coppe europee. Poi, ci sarà la resa dei conti, in un senso o nell’altro.
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