Di Fulvio: noi mai sazi, questa è un’impresa

28 Luglio 2019

Il 25enne pescarese figlio d’arte eletto miglior giocatore del torneo: «Un’emozione unica»

PESCARA. Un gol anche in finale, perché la firma di Francesco Di Fulvio non poteva mancare sull’impresa del Settebello. Un gol, il decimo al Mondiale, in contropiede, l’8-3, quello che ha scavato definitivamente il solco con la Spagna, dopo che contro Ungheria, in semifinale, e contro la Grecia, ai quarti, era stato decisivo. «È veramente un’emozione unica», ha detto il 25enne pescarese nel dopo partita in cui è stato tra i più attivi nei festeggiamenti, «non ho parole per descrivere il mio stato d’animo. Abbiamo fatto un’impresa. Qualcuno pensava che avessimo fatto già il nostro dovere raggiungendo la finale e conquistando il pass olimpico. No, noi volevamo questa medaglia d’oro e chiudere il Mondiale in bellezza. Come meglio non si poteva. E, non lo nascondo, volevamo vendicare la sconfitta dell’anno scorso, a Barcellona, nella semifinale degli Europei. È stata una partita perfetta. Non eravamo sazi dopo i successi con Ungheria e Grecia. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino e ora la festa può partire». È il punto più alto della carriera del figlio d’arte - il papà Franco ha fatto parte della squadra del Pescara del Triplete del 1987 - che gioca da anni nella Pro Recco. Estro e forza, un pilastro del Settebello. Non a caso è stato eletto miglior giocatore del Mondiale. Con il club ligure insegue la Champions League, con la Nazionale da oggi può mettere nel mirino Tokyo 2020 dopo che nel 2016 ha fatto parte del Settebello che ha conquistato il bronzo a Rio de Janeiro. Il Mondiale in Corea del Sud ha comunque consacrato il talento di questo ragazzo - tifoso del Pescara calcio - cresciuto dentro le piscine le Naiadi con la mamma Monica insegnante e il papà giocatore in una squadra che ha vinto tutto. I tre figli sono pallanuotisti ad alti livelli: Francesco è campione del mondo, Andrea è a Firenze e gioca in serie A e Carlo nel Pescara è protagonista in A2. Francesco sulla scia di Amedeo Pomilio, che in vasca ha vinto tutto e che ora è vice allenatore della Nazionale nonché prezioso dispensatore di consigli e di pillole di saggezza.
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