Di Gennaro: a 34 anni ho segnato il gol più bello della carriera

In Eccellenza non scendeva da una vita. Ovvero dai tempi del Formia (stagione 2002/2003) quando, appena ventenne, cominciava ad affacciarsi nel calcio che conta. Ora, a distanza di quasi tre lustri e...
In Eccellenza non scendeva da una vita. Ovvero dai tempi del Formia (stagione 2002/2003) quando, appena ventenne, cominciava ad affacciarsi nel calcio che conta.
Ora, a distanza di quasi tre lustri e con un bottino di circa 120 reti all'attivo, equamente divise tra serie D, C1 e B, Francesco Di Gennaro ha deciso di chiudere il cerchio. Accettando in estate la proposta del Francavilla, vice capolista del torneo, alle spalle del Martinsicuro. «Non potevo dire di no, dopo che già nella stagione scorsa eravamo stati ad un passo dall'accordo», svela il diretto interessato, che pur avendo origini campane (è nato infatti a Napoli, poco meno di 34 anni fa) risiede da tempo in Abruzzo, avendo sposato una ragazza pescarese. «Dopo tanto girovagare per l'Italia, era ora che mi riavvicinassi a casa e alla famiglia. Valori importanti che mi danno grande serenità ed ulteriori stimoli. In allenamento e la domenica, sul campo».
Con risultati più che lusinghieri, a giudicare dalle 9 reti sin qui realizzate, l'ultima delle quali proprio domenica scorsa a Penne. «Erano anni», prosegue Di Gennaro, «che non mi capitava di giocare su un campo in terra battuta e devo dire che all'inizio ho fatto fatica ad abituarmi. Poi, però, è arrivato quel gol, che non esito a definire tra i più belli, se non il più bello in assoluto della mia carriera. Un gran destro al volo ad incrociare, assolutamente imprendibile per il portiere avversario, essendosi andato ad insaccare sotto il sette. Mi spiace solo», sottolinea l'attuale capocannoniere dell'Eccellenza, «che, al contrario delle altre volte, non abbia contribuito alla conquista dell'intera posta in palio, ma va bene lo stesso, dato che quella vestina è una squadra che darà filo da torcere a tutti».
Ancora un piccolo sforzo e sarà doppia cifra: «Che non vivo però come un assillo», si affretta a chiarire Francesco Di Gennaro, «perché vi assicuro che al di là delle soddisfazioni personali, a me interessa che il Francavilla salga il più in alto possibile. Con o senza i miei gol».
La classifica.9 reti: Di Gennaro (Francavilla, 1 rig.); 8 reti: Augelli (Cupello, 1 rig.); 7 reti: Antignani (River Chieti 65, 4 rig.); 6 reti: Lepre (Capistrello, 2 rig.), Terriaca (Amiternina, 1 rig.), Miccichè (Francavilla), Buonanno (San Salvo), Orta (RC Angolana, 2 rig.); 5 reti: Lazzarini (Alba Adriatica, 2 rig.), Torbidone (Morro d'Oro, 1 rig.), Maio (Cupello, 1 rig.); 4 reti: Maraschio (Sambuceto), Bolzan e Leccese (Paterno), Maranella (Virtus Teramo), Di Biase (Acqua & Sapone, 3 rig.); 3 reti: Kras e Leccese (Paterno), Di Ruocco (San Salvo, 1 rig.), Del Gallo e Marrone (Acqua & Sapone), Antonacci (Alba Adriatica), Rodia (Francavilla), Oresti (Martinsicuro, 2 rig.), Chorfene (Penne, 1 rig.). (s.d.c.)
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