Di Giuseppe: la combine non c’è stata

«Forse c’era un disegno preparato ai nostri danni». Oggi la sentenza di appello contro la penalizzazione di sei punti
TERAMO. Marcello Di Giuseppe rompe il silenzio in diretta televisiva. Ieri sera, durante la trasmissione “Pro Teramo”, condotta su Tv6 dal giornalista Jacopo Forcella, l’ex direttore sportivo biancorosso ha parlato per la prima volta pubblicamente dopo il caso Savona-Teramo della scorsa estate. Di Giuseppe, inibito per quattro anni, ha risposto a diverse domande sulla vicenda che è costata la Serie B al Diavolo per illecito sportivo. «La ferita rimarrà per sempre», ha detto l’ex ds visibilmente emozionato, «perché sono situazioni che ti segnano inevitabilmente. È dura, anche se oggi va un po’ meglio. Ci tengo a chiedere scusa ai tifosi, alla città di Teramo e ai tanti ragazzi che si erano avvicinati ai colori biancorossi, con enorme entusiasmo, prima del 2 maggio. Degli errori ci sono stati e le responsabilità me le sono prese. Non è stato facile spiegare a mio figlio cosa fosse successo. Sono rimasto in silenzio, in questi mesi, perché le parole, a volte, possono essere usate contro di te. Ho atteso, prima di parlare, anche per provare a capire meglio il tutto». A chi gli ha chiesto se la combine di Savona ci sia stata veramente, Di Giuseppe ha risposto: «No. La combine non c’è stata. La sentenza mi lascia ancora oggi sconcertato. Dei 22 giocatori in campo quel giorno, nessuno è stato coinvolto nella vicenda e questo dovrebbe far riflettere. Di cose che non mi tornano ce ne sono tante. Forse c’era un disegno preparato ai nostri danni. Il Teramo era in assoluto la squadra più forte e che ha meritato la B sul campo». A proposito delle telefonate “incriminate” con Ercole Di Nicola, ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila, questo il commento di Di Giuseppe: «Ci sono 24 intercettazioni tra me e Di Nicola. Abbiamo parlato tanto di calcio in quel periodo, ma non ci sono nomi di giocatori nè si parla di soldi o cose illecite sulla gara di Savona». L’ex dirigente del Teramo, nel guardare al futuro, ha confidato: «Il calcio è il mio mondo e spero possa ancora esserlo. Adesso, però, non è il mio primo pensiero. Sono consapevole che nulla sarà più come prima a livello professionale. Sul fronte penale mi aspetto giustizia».
IL RICORSO IN APPELLO. È il giorno della resa dei conti sulla penalizzazione (-6) inflitta ai biancorossi cinque mesi fa. La Corte d’appello federale si riunisce oggi a Roma (ore 14) per rideterminare la sanzione sul caso Savona-Teramo, come stabilito lo scorso ottobre dal Collegio di garanzia del Coni. Gli avvocati del club di via Oberdan proveranno in ogni modo ad ottenere un sostanzioso sconto sui punti tolti al Teramo in estate. La speranza più concreta è di riavere almeno 3-4 punti. Se dovessero davvero arrivare buone notizie da Roma, la classifica della squadra di Vivarini potrebbe avere un’immagine diversa, restituendo anche qualche chance di rimonta verso la zona play off. La sentenza è attesa entro stasera.
TRA COPPA E CAMPIONATO. Sul piano sportivo, è in programma domani (ore 15) il posticipo dei quarti di finale di Coppa Italia tra Siena e Teramo. La formazione che supera il turno affronterà poi in semifinale (andata e ritorno) la vincente del match odierno tra Akragas e Foggia. I giocatori non convocati per la gara di Siena continueranno a preparare l’impegno di campionato contro il Tuttocuoio, in calendario domenica, alle 17,30. A proposito della gara del Bonolis, vista la concomitanza con il giorno di San Valentino, la società lancia l’iniziativa “Innamorato di TE”. Ogni tifoso in possesso di abbonamento o voucher potrà portare allo stadio il suo partner al prezzo simbolico di 1 euro. L’unico punto-vendita dei biglietti in promozione è la sede sociale fino alle 19 di sabato.
Gaetano Lombardino
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