Di Giuseppe torna nel Teramo come collaboratore

Il direttore sportivo rosetano (squalificato fino al 2019) potrebbe occuparsi dell’area organizzativa del club
TERAMO. Colpo di scena: Marcello Di Giuseppe torna in orbita Teramo. A poco meno di due anni dai fatti di Savona, che costarono la serie B al Diavolo per illecito sportivo, la società biancorossa avvia una nuova forma di collaborazione con il dirigente di origini rosetane. Di Giuseppe, ovviamente, non ricoprirà la carica di direttore sportivo (essendo sotto squalifica fino al 2019), ma dovrebbe svolgere altre mansioni che riguardano l'area amministrativa del club come, per esempio, la gestione del personale scouting. La notizia è stata annunciata in diretta televisiva, su Vera Tv, dal direttore generale Gianluca Scacchioli: «Di Giuseppe non può ricoprire incarichi tecnici-federali, ma ha esperienza anche sul piano dell'organizzazione e sicuramente può esserci vicino da questo punto di vista. Nonostante la squalifica, Di Giuseppe può assolutamente avere un rapporto ufficiale con noi e può regolarmente essere contrattualizzato per delle mansioni giuste. Con lui c'è un ottimo rapporto». In una nota, apparsa ieri sera sul sito del club, Scacchioli ha ulteriormente precisato che «con Di Giuseppe abbiamo amichevolmente disquisito in modo informale di organizzazione e gestione dei rapporti», e che «allo stato attuale, non si può minimamente ipotizzare un suo rapporto di collaborazione a livello sportivo». A conferma del riavvicinamento tra Di Giuseppe e il Teramo, non è passata inosservata la sua presenza allo stadio Bonolis, nei giorni scorsi, durante gli allenamenti della squadra. Il rapporto tra il dirigente e la società biancorossa si era interrotto nell'estate del 2015 dopo la squalifica di 4 anni (e 100mila euro di ammenda) per la presunta combine della gara contro il Savona. Per quella gara la procura di Catanzaro, nell'ambito del filone "Dirty soccer", contestò il concorso nella frode sportiva, con l'accusa di avere operato per alterare il risultato della partita, sia a Di Giuseppe che ad altri tesserati coinvolti nella vicenda come il presidente Luciano Campitelli, l'ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila Ercole Di Nicola. l'ex ds del Savona Marco Barghigiani, l'ex collaboratore tecnico del Parma Giuliano Pesce, l'ex giocatore del San Paolo Padova Davide Matteini e l'ex allenatore del Barletta Ninni Corda. Sul piano penale, l'iter è ancora in corso dopo che nello scorso mese di novembre è stata accolta l'eccezione di incompetenza per territorio (sollevata dalle difese degli imputati) che ha portato alla frantumazione del processo in varie parti d'Italia togliendola quindi alla procura di Catanzaro.
La squadra. Gli uomini di Ugolotti, nel frattempo, continua a preparare la gara interna di domenica contro il Gubbio. I biancorossi devono centrare i tre punti se vogliono rilanciarsi in chiave salvezza dopo essere precipitati all'ultimo posto (in compagnia dell'Ancona) lo scorso fine settimana. Ieri lavoro differenziato per il terzino Imparato. Domenica è previsto il rientro del centrale Caidi, che ha scontato il turno di squalifica. La gara Teramo-Gubbio inizierà con un quarto d'ora di ritardo (quindi non più alle 18,30 ma alle 18,45) per una forma di protesta decisa dall'Aic e dalla Lega dopo gli episodi di violenza che si sono verificati a Catanzaro e Ancona, qualche giorno fa, nei confronti di calciatori e staff tecnici. L'Associazione Italiana Calciatori sta valutando, insieme alla Lega Pro, altre azioni per arginare questo increscioso fenomeno.
Gaetano Lombardino
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