Di Giusto: sarà una stagione esaltante

17 Maggio 2021

Basket in carrozzina, il coach dalla Nazionale approda all’Amicacci Giulianova

GIULIANOVA. La decisione della Deco Group Amicacci Giulianova di prendere come allenatore nientemeno che Carlo Di Giusto, il coach della Nazionale italiana del basket in carrozzina, ha il sapore della sfida sportiva ma anche quello dell’amicizia. È lo stesso allenatore romano a spiegarlo: «Conosco il patron degli Amicacci Peppino Marchionni da circa 40 anni, da giocatore venivo già a Giulianova per i suoi tornei estivi. Da lì è nato un rapporto speciale, tanto che in qualche modo mi considero uno degli artefici della nascita di quello che sono oggi gli Amicacci». In realtà il suo legame con questa terra è ancor più stretto: «I miei genitori sono della provincia di Pescara, e mia sorella vive in Abruzzo», conferma il coach che ripercorre poi gli ultimi passi della sua carriera. «Fino al 2016 sono stato con il Santa Lucia (vincendo tutto, ndc) che poi si è fermato per problemi economici. Avevo già il contratto con la Federazione italiana pallacanestro in carrozzina e di comune accordo decidemmo di legarci in esclusiva». A sparigliare le carte nel 2020 la fine del lavoro al Ministero: «Quando sono andato in pensione, mi son ritrovato ad avere un eccesso di libertà cui forse non ero pronto. Lì è stato bravo Peppino Marchionni un po’ di tempo fa a dirmi “vieni da noi, voglio provare a vincere”. Una proposta allettante, rientrare in una società competitiva che lotta ai vertici anche in Europa mi stimolava, ma serviva il nulla osta del nostro presidente, Fernando Zappile. A fine campionato gli ho detto di questa mia voglia di rimettermi in gioco e lui mi ha subito compreso, dandomi l’ok. Per fortuna in questo periodo a livello di impegni riusciamo a gestirci, visto che con le nazionali abbiamo a giugno l’Europeo Under 22, poi a dicembre con la nazionale maggiore gli europei per qualificarsi ai mondiali del 2022, e poi solo nel 2023 l’impegno più grosso, gli Europei che qualificheranno alle Olimpiadi di Parigi 2024».
E così partiva l’operazione Amicacci: «Un discorso più che economico, di competitività e buona organizzazione. Nel nostro basket, per lottare per il vertice, serve un roster di 8, 9 giocatori con determinate classificazioni, indispensabili per avere quelle rotazioni che nell’ultima stagione sono mancate a Giulianova». Quindi la scaletta degli impegni da qui in avanti. «Con la Nazionale a giugno gli Europei Under 22 a Lignano Sabbiadoro, dove avremo l’opportunità di vedere tanti giocatori interessanti», dice il coach che pensa pure alla sua squadra. «A Giulianova verrò a metà settembre, per preparare la stagione: sulla squadra abbiamo le idee abbastanza chiare, forse ci manca ancora un giocatore che abbia punti nelle mani. Ai primi di ottobre cominceremo a lavorare con gli atleti, ma prima di fine anno ci saranno da giocare le finali di Coppa Italia, dove Giulianova è già qualificata. Penso quindi che il campionato inizierà a gennaio 2022: noi ci faremo trovare pronti». (m.r.)
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