Di Nicola davanti al Gip: non truccavo le partite

1 Luglio 2015

L’ex ds rossoblù interrogato a Teramo per la partita L’Aquila-Tuttocuoio La prossima settimana le audizioni della procura federale per Savona-Teramo

di Rocco Coletti

Il tempo di una partita di calcio, un’ora è mezza: tanto è durato l’interrogatorio di Ercole Di Nicola davanti al Gip di Teramo Massimo Canosa. Si è parlato solo della partita Tuttocuoio-L’Aquila del 25 marzo scorso, valida per il girone B della Lega Pro, vinta 1-0 dai rossoblù grazie alla rete di Scrugli. Secondo gli inquirenti che hanno portato avanti l’inchiesta Dirty Soccer, a Catanzaro, sarebbe stata una delle quattro partite che Di Nicola, ex responsabile dell’area tecnica dei rossoblù, avrebbe combinato a favore dell’Aquila. Tutte partite vinte dalla squadra guidata da Zavettieri quelle sotto inchiesta. Il 38enne dirigente di Morro d’Oro, davanti al dottor Canosa, avrebbe respinto ogni addebito. «Non solo ha negato l’ipotesi della combine (pagata 40.000 euro secondo il pm Romano di Catanzaro, ndr)», ha detto l’avvocato Libera D’Amelio di Giulianova, «ma ha detto chiaramente di non aver assolutamente scommesso sulla partita». E allora che cosa ha detto Di Nicola nei 90’ davanti al Gip di Teramo? «Ha spiegato i contenuti delle intercettazioni, passo per passo. Ha spiegato i vari passaggi, cercando di smontare le accuse che gli vengono contestate». A dispetto dei capi di imputazione che lo vedono tra i registi dell’organizzazione, Di Nicola continua a mantenere una linea coerente, rigettando tutte le accuse. Lo ha fatto sia con la giustizia ordinaria che con quella sporetiva. L’ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila è ancora agli arresti domiciliari, nell’abitazione di Morro d’Oro, indagato per frode sportiva relativa a più partite. Il Gip di Venezia, infatti, subito dopo il fermo del 19 maggio scorso, ha fatto cadere l’accusa di associazione a delinquere, rimandando alle varie procure l’esame degli atti per quel che riguarda la frode sportiva. Di Nicola è comparso davanti al Gip di Teramo, ieri, perché le telefonate per preparare la presunta combine di L’Aquila-Tuttocuoio sono partite da Morro d’Oro, in provincia di Teramo. Adesso l’ex dirigente rossoblù attende l’esito del ricorso contro gli arresti domiciliari al Tribunale del Riesame di Roma. Appuntamento a venerdì mattina quando l’avvocato Libera D’Amelio lo accompagnerà nella Capitale per cercare di convincere i giudici a rimetterlo in libertà.

Già la prossima settimana, intanto, Di Nicola potrebbe essere convocato dalla procura federale della Figc per Savona-Teramo. Ieri il procuratore Palazzi ha confermato di essere già in possesso degli atti della partita del 2 maggio scorso al termine della quale il Teramo ha conquistato la promozione in B. Lo stesso Palazzi ha detto di aver calendarizzato le audizioni. Tempo qualche giorno e usciranno fuori le date. La Figc ha ribadito la volontà di chiudere i processi sportivi entro l’estate, prima della compilazione dei calendari di serie B.

Nucifora scarcerato. L’ex ds della Torres, del Chieti e del Pescara Enzo Nucifora è stato scarcerato dal Gip di Catanzaro.

@roccocoletti1

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