Di Paolantonio: attenti ai dettagli

17 Dicembre 2016

Il coach rosetano e il sogno della coppa: «Pensiamo a una gara alla volta. A Ravenna bisogna sfruttare ogni minimo errore»

ROSETO. Non si pensa affatto alle imminenti feste natalizie in casa Roseto Sharks, visto che proprio in questo periodo si giocheranno match importanti per la classifica. E il primo a non abbassare la guardia è ovviamente l’allenatore degli Squali, Emanuele Di Paolantonio: «Stiamo lavorando sempre tanto in palestra, anzi abbiamo anche recuperato mezza giornata in più, per recuperare il gruppo da tutta una serie di acciacchi dell’ultimo periodo, che siamo stati costretti un po’ a nascondere in questi ultimi dieci giorni, visto che avevamo da giocare tre match a distanze molto ravvicinate».

Non siete andati affatto male, visto che oggi siete terzi in classifica, e arriva un altro trittico di gare bello tosto, fatto di due trasferte consecutive, a Ravenna ed a Piacenza, che oggi sono entrambe staccate di soli due punti, e poi il 29 contro una delle due capolista, la Virtus Bologna: «Il primo pensiero è recuperare bene tutti i giocatori da queste ultime fatiche, penso a Fultz Smith e anche il giovane Mariani, senza dimenticare Casagrande e Mei che hanno avuto un po’ di influenza, sempre fastidiosa. Nessuno ci fa caso, ma finora abbiamo giocato davvero al completo solo 3 gare sulle 12 disputate. Ciò detto, ci stiamo preparando per questi tre incontri che chiuderanno il 2016, ben sapendo che il nostro calendario sarà impegnativo anche ad inizio del 2017, visto che avremo Verona in casa e poi dovremo affrontare la trasferta più lontana, contro la sempre insidiosa Trieste».

Che cosa bisogna fare per rendere realtà il sogno delle Finali di Coppa Italia? «Pensare solo al prossimo match a Ravenna, consapevoli che una vittoria ci porterebbe due punti importanti sia in chiave salvezza, che per avvicinarci alle finali di Coppa a Bologna. Ravenna è una squadra che vince parecchio in casa (l’unica sconfitta contro Piacenza): è un’ottima squadra che in casa segna tanto, quasi 85 punti di media; sono bravi a distribuire i possessi, tirano bene e sono molto solidi a livello difensivo: insomma una gruppo ben assemblato ed allenato».

Come si battono? «Pensando più a noi stessi che a loro, dovremo imporre i nostri ritmi ed eseguire il piano partita, cercando di punire anche i loro più piccoli errori».

Detta così non si direbbe che Roseto lotta per la salvezza, anzi: «Ma io continuo a puntare a quell’obiettivo fin quando la matematica lo richiederà; detto questo, so che è anche giusto correre per l’obiettivo “bonus” della coppa Italia. Se poi la salvezza arriverà in anticipo, ci guarderemo intorno per vedere a cosa puntare». Testa bassa e pedalare dunque la ricetta del coach rosetano, che da esordiente recita la parte del realista, ben sapendo che la classifica corta non offre nessuna certezza.

Marco Rapone

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