Di Paolantonio: cammino duro, bisogna migliorare

Il tecnico: «Ogni tanto ci affidiamo troppo alle iniziative personali, dobbiamo giocare insieme»
ROSETO. In sala stampa il primo ad arrivare è il coach dei mantovani Lamma, che non parla del match, ma recrimina su quell’antisportivo fischiato a Cucci al 40’, che ha girato la gara. È lo stesso Di Paolantonio, allenatore dei rosetani, a riportare sui binari il commento della partita: «Capisco le loro recriminazioni, e non mi metto a certo discutere se quel fischio fosse giusto o meno. Dico solamente che se gli arbitri, qualche azione prima, avessero sanzionato con il fallo antisportivo quella gomitata rifilata dal loro Jones al nostro Di Bonaventura sul punteggio di 85-85, forse non si sarebbe creato quell’episodio successivo. Ma siamo tutti molto felici per questa seconda vittoria consecutiva, che ci piazza per bene in classifica, vittoria che voglio dedicare al nostro Vittorio Fossataro, dirigente che ci è sempre stato molto vicino, oggi alle prese con qualche noia fisica: a lui vanno tutti i nostri auguri». È stata una gara avvincente, per questo ancor più bella da vincere: «Mantova ha fatto una gara di altissimo spessore, ma noi abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla, bravi a rientrare ad ogni loro strappo. Abbiamo saputo gestire il minutaggio ed anche la situazione falli dei nostri lunghi; in difesa poi, avevamo previsto una zona su alcune loro chiamate e su alcuni loro quintetti che ha funzionato abbastanza». Questa è una vittoria che vale un bel pezzo di salvezza: «Sicuramente, l’obiettivo è prenderci i play out nella miglior posizione». Dalla vittoria con Bergamo di metà febbraio, la squadra è cresciuta in prestazioni e consapevolezza: «Non abbiamo mai smesso di lavorare duro, cercando con lo staff di migliorare la nostra squadra, per rincorrere una salvezza che oggi è ancora lontana, ma almeno non è più un miraggio». Tre vittorie nelle ultime 5 uscite fanno tanto morale: «Dobbiamo usare questo entusiasmo per crescere ancora: dobbiamo imparare a chiudere di più la nostra area, a difendere meglio negli uno contro uno, a sfruttare le nostre caratteristiche in attacco giocando insieme per tutti i 40’, anziché ogni tanto impazzire e affidarci a iniziative personali. Questi devono essere i nostri margini di miglioramento». In chiave salvezza manca adesso la matematica per lasciare l’ultimo posto a Orzinuovi: «Abbiamo un enorme vantaggio, ma il campionato non è finito, anzi. Abbiamo un calendario molto più difficile del loro».(m.r.)
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