Di Paolantonio: Roseto ok, sarà un campionato difficile

Il coach teramano al secondo anno alla guida di Imola: «Sharks interessanti e giocare al PalaMaggetti è dura per tutti. In B vedo bene Chieti e Giulianova»
ROSETO. La serie A2 di basket in panchina parla abruzzese: Gramenzi a Latina, Cancellieri a Ravenna, e Di Paolantonio ad Imola, sono a livello tecnico, la punta di diamante del nostro movimento regionale. Prima che inizi la stagione, abbiamo fatto un punto con Emanuele Di Paolantonio, coach teramano al suo secondo anno sulla panchina imolese dopo un biennio a Roseto: «Lavoriamo tanto per farci trovar pronti, visto che il nostro inizio di stagione sarà tosto: basti pensare che già alla terza saremo a Roseto, campo storicamente difficile».
La squadra, sembra ben attrezzata, tra vecchi leoni e giovani promesse: «Ripartiamo da due veterani come Bowers e Fultz, intorno a loro due abbiamo costruito una squadra impostata in modo chiaro. Certo, l’avere uno degli ultimi budget tra le squadre di A2 ci spinge a fare delle scommesse: l’idea quindi è di ringiovanire il gruppo puntando su giocatori motivati come il play Valentini pescato in B, o le guardie Taflaj e Baldasso, senza scordare la voglia di rivincita del più esperto Masciadri». Secondo l’allenatore teramano il campionato sarà di buon livello: «È vero che sono salite in A Treviso e Fortitudo che per storia, blasone e pubblico erano davanti a tutte le altre, ma anche Verona, Udine e Forlì hanno grande tradizione. Anzi, tolte queste tre, per il resto vedo un grande livellamento, tanto che o non saprei indicare chi rischia i play out o chi potrebbe aspirare ai play off». L’inizio di carriera fu come assistente di Franco Gramenzi insieme a Massimo Cancellieri nel 2002, stagione della promozione teramana in A: oggi sono tutti e tre in A2: «È molto bello potermi confrontare oggi con due persone che stimo tanto, a cui ho cercato di rubare i segreti del mestiere, quando eravamo insieme ed io avevo solo 21 anni». La scuola degli allenatori abruzzesi funziona: «C’è tanto Abruzzo nel basket di oggi a tutti i livelli: giocatori, allenatori, preparatori tutti di ottimo livello, ma anche dirigenti come il nostro Alex Petrilli, rosetano che si è costruito una solida professionalità alla scuola del compianto Vittorio Fossataro, senza infine dimenticare gli arbitri, tanti e bravi dall’Eurolega in giù. Questo deve essere di stimolo e farci ricordare che abbiamo le potenzialità per lavorare bene».
Riguardo le squadre impegnate tra A2 e B, secondo Di Paolantonio si soffre un po’, ma si è competitivi: «Da ex, vedere Roseto in A2 è sempre un piacere, sono reduci da campionato straordinario e giustamente hanno puntato su tante scommesse visto che l’anno scorso questo ha pagato. In B invece, Giulianova potrà fare un percorso simile all’anno scorso, Chieti parte con i favori del pronostico mentre Teramo la vedo più di rincorsa. I veri valori li vedremo solo a stagione inoltrata, ma credo che ognuna sia ben attrezzata per raggiungere i propri obiettivi».
Marco Rapone
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