Di Paolantonio: Roseto, rialzati!

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ROSETO. Dopo la sconfitta nella trasferta di Bologna, il Roseto Sharks ieri è tornato subito ad allenarsi, in vista dell’impegno di domani in casa contro Jesi. Una giornata di esercizi defatigante e tiri a canestro, con l’occhio dello staff rivolto a quei giocatori da aiutare per recuperare in fretta. Una sconfitta che non cambia l’umore: del resto, la gara persa contro la Fortitudo può essere archiviata tra quelle sconfitte che ci possono stare, ed anzi va dato atto alla squadra di essere rimasta in partita nonostante la serata no di un big come Amoroso, che tanto ci teneva a fare bella figura davanti al suo ex pubblico che lo aveva osannato prima della palla a due, e che invece è rimasto ingabbiato dalla difesa dei felsinei. Tutto questo però ha favorito Sherrod che contro Knox ha sfoderato una gara di sostanza, sfiorando la doppia-doppia. Adesso si guarda alla sfida con l’Aurora Jesi, uno scontro diretto di grande valore in chiave salvezza. Gli jesini sono una squadra che affida le proprie fortune alla bravura dei due americani: anzitutto Tim Bowers, proprio quello che con la canotta di Ferentino l’anno scorso bloccò gli Sharks nel primo turno di play off, e con lui Davis, capace nella giornata giusta di segnare tiri impossibili, due giocatori che nella vittoria di mercoledì a Forlì hanno fatturato insieme ben 50 punti. Una squadra in salute che arriva da due vittorie consecutive. «Sarà la terza gara in sette giorni, quindi la fatica si potrebbe far sentire per tutti. Lavoriamo per arrivare il più freschi possibile a questo match, avremo poco tempo per prepararlo e quindi ci vorrà un atteggiamento propositivo da parte di tutti: battere i marchigiani ci permetterebbe di guardare al futuro con più tranquillità», la chiosa finale del coach Lele Di Paolantonio.
Marco Rapone
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