Di Paolo: «Giulianova, devi crederci»

13 Giugno 2024

Domenica i giallorossi a caccia dell’impresa per la D. Venduti già cento biglietti

GIULIANOVA. Domenica alle 16 il Giulianova affronterà il Terranuova Traiana allo stadio Virgilio Fedini di San Giovanni Valdarno nella sfida che vale una stagione intera. Testa e cuore di squadra, società e tifosi sono rivolti totalmente al match di ritorno della finalissima di playoff nazionali, valevole per la promozione in serie D: per gli uomini di mister Angelo Pagliaccetti vincere sarà l’unico imperativo. Da un paio di giorni è partita la prevendita degli 800 tagliandi destinati ai tifosi giallorossi, con circa un centinaio di biglietti venduti fino a ieri pomeriggio, anche se non si tratta di un dato ufficiale. Ma a San Giovanni Valdarno è atteso l’esodo dei tifosi giuliesi.
Si lavora nel frattempo al recupero di bomber Cognigni che domenica dovrebbe essere della partita dopo circa due settimane di stop. Gli squalificati Bittaye e Scognamiglio seguiranno invece i propri compagni uniti al grido dell’onda giallorossa. Il perno del centrocampo giuliese Federico Di Paolo intanto fa un’analisi del tipo di gara che attende i giallorossi. Solo una vittoria con tre gol di scarto almeno consentirà ai giallorossi di raggiungere il sogno chiamato serie D. Sul Terranuova Traiana, che ha rifilato un pesante 1-3 nella sfida del Fadini, Di Paolo dice: «Il loro punto di forza è la fase difensiva, come dimostrano i pochi gol subiti durante la stagione. Mi aspetto di vedere più o meno la stessa partita dell’andata, ma dovremmo essere più bravi noi a non concedere ripartenze». Sarà comunque una partita da giocarsi a viso aperto. E Di Paolo crede nella difficile rimonta: «Naturalmente è difficile, molto difficile», spiega il centrocampista giallorosso, «ma abbiamo il dovere di crederci e dare tutto quello che ci è rimasto per provare a raggiungere l’obbiettivo. Lo dobbiamo alla città e ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto dal primo all’ultimo giorno. Daremo tutto in campo». Di Paolo racconta poi lo stato d’animo nei minuti successivi al fischio finale della gara di andata: «Domenica dopo la partita si respirava un’aria pesante negli spogliatoi. Eravamo tutti molto dispiaciuti per il risultato finale, ci siamo parlati anche tra di noi e già martedì», conclude il centrocampista, «ho percepito da parte di tutti la voglia e la convinzione di provare a fare qualcosa di straordinario».
Enrico Cipolletti