Di Rocco: le squalifiche? Denunciamo
La dirigente sangrina: nessuna zuffa in campo, arbitro inadeguato
LANCIANO. Com’era del resto prevedibile, le decisioni adottate in settimana dal Giudice sportivo del comitato abruzzese Figc, in relazione alla gara del campionato regionale Giovanissimi tra Atessa Val di Sangro e Torre Alex Cepagatti, non potevano non passare inosservate. A maggior ragione da parte dei due club direttamente coinvolti e puniti entrambi con la sconfitta per 0-3 a tavolino, essendo stati considerati oggettivamente responsabili del comportamento di alcuni loro tesserati. I quali, in base a quanto riportato nel referto arbitrale, avrebbero dato vita a una rissa, costringendo il direttore di gara a sospendere il match al 23’ pt, con i locali in vantaggio per 2-1.
«Non ci stiamo a passare per una squadra di violenti, tanto più che, contrariamente a quanto asserisce il comunicato, non c’è stata alcuna zuffa in campo». A parlare così è la dirigente sangrina Livia Di Rocco, inibita fino al 9 marzo prossimo, per aver acconsentito ad una persona non inserita in distinta (quella che colpendo un tesserato avversario, avrebbe di fatto innescato la baruffa) di sedere in panchina.
«Il soggetto in questione», spiega Di Rocco, «effettivamente non segnalato in distinta, era lì solo per incoraggiare i ragazzi, dando loro un supporto morale. È una persona dal carattere mite, che nel lasciare il campo, ha semplicemente urtato un tesserato avversario, la cui caduta a terra ha surriscaldato gli animi, ma da qui a parlare di rissa ce ne passa, tant’è che il tutto è durato pochi minuti, trascorsi i quali entrambe le squadre erano pronte a riprendere la gara. Tutti, tranne l’arbitro, oggettivamente inadeguato, visto che oltre ad essere arrivato in ritardo al campo, si è anche presentato privo di tutto: taccuino, cartellini, cronometro e fischietto. Materiale che un po’ alla buona gli abbiamo fornito noi stessi. Ecco perché», conclude la Di Rocco, «non possiamo accettare supinamente una simile versione dei fatti, tanto da pensare di rivolgerci ad un legale per ristabilire la verità».
Una precisazione sull’accaduto arriva, comunque, anche dalla società Torre Alex Cepagatti, ed è relativa all’identità della persona colpita da un tesserato avversario. Non si tratterebbe infatti, come indicato nel referto (e conseguentemente sul sito della Figc), del dirigente Rino Fortuna, ma di Williams Centurione, presente in panchina in qualità di allenatore del team pescarese.
Stefano De Cristofaro
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