Di Rocco: vogliamo tornare a correre
Il presidente federale valuta delle formule per gli allenamenti
ROMA . Anche il ciclismo è pronto per la ripresa dell'attività. In attesa della valutazione da parte della task force istituita dal Coni, il consiglio federale della Federazione Ciclistica Italiana ha avviato un iter di valutazione riguardo la ripresa degli allenamenti una volta data la possibilità da parte delle Istituzioni. «In realtà il ciclismo non si è mai fermato in questi giorni di emergenza», dichiara il presidente Di Rocco. «Penso alle iniziative “virtual” legate al Giro d'Italia, a tutte le forme di allenamento online che la Federazione ha messo a disposizione. In occasione dell'ultimo confronto con il Ministro Spadafora, ci è stato chiesto di pazientare ancora riguardo la ripresa degli allenamenti. Abbiamo accettato di buon grado. Ci auguriamo, adesso, che si possa il prima possibile tornare ad allenarsi. I nostri tecnici stanno ragionando come farlo, anche alla luce di diverse evidenze scientifiche che sconsigliano, in questa fase, l'allenamento di gruppo» Se, infatti, un recente studio mette in evidenza come la distanza di 1,5 mt. non sia sufficiente quando subentra un azione di moto come quella del ciclismo e della corsa, la Federazione sta approntando diverse metodologie di allenamento, una volta che le autorità consentiranno la ripresa dell'attività. Lo scenario più plausibile è legato alla ripresa degli allenamenti in solitaria. In caso di un allenamento con più persone, i centri territoriali, i velodromi, le scuole di ciclismo, i ciclodromi, gli impianti di bmx e fuoristrada rappresentano strutture che consentono il rispetto delle prescrizioni sanitarie, oltre i luoghi di formazione e controllo sulla corretta preparazione da effettuare in questo periodo.

