Di Vaio: serio e tranquillo, vi racconto il mio Zauri

L’ex bomber di Juve e Lazio è uno dei migliori amici del tecnico biancazzurro: «Persona straordinaria»
PESCARA. Amici grazie alle mogli. Il legame quasi fraterno tra il nuovo allenatore del Pescara, Luciano Zauri, e l’ex attaccante della Nazionale Marco Di Vaio, ora dirigente del Bologna, è nato anni fa per merito di Vanessa e Malisa. Entrambe originarie di Latina, le consorti di Zauri e Di Vaio hanno frequentato le stesse scuole conservando un rapporto strettissimo. Purtroppo, da un po’ di tempo, le famiglie non trascorrono più regolarmente le vacanze come accadeva fino a qualche anno fa. «Gli allenatori vanno in ferie in tempi diversi rispetto ai dirigenti», spiega Di Vaio, responsabile dell’area scouting per l’Europa del Bologna, «ora Luciano è negli Usa, mentre io continuo a lavorare».
Sua moglie, Malisa Catalani, è un ex schedina di Quelli che il calcio, mentre Vanessa Sillano, partner di Zauri, lavora nel campo della moda. «A causa degli impegni professionali», prosegue Di Vaio, «quest’anno non siamo andati in vacanza insieme, però ci siamo visti a Pasqua e anche poco più di un mese fa a Bologna in occasione della Supercoppa Primavera. E, come sempre, siamo stati benissimo».
Zauri si appresta a debuttare su una panchina di serie B dopo aver vinto il campionato di Primavera 2 con il Delfino. «Luciano ha svolto un importante percorso formativo guadagnandosi sul campo questa opportunità. Gli auguro di togliersi tante belle soddisfazioni perché è un professionista esemplare». Non mancheranno le insidie, ma per Di Vaio il suo amico saprà gestire le pressioni. «Ha il vantaggio di conoscere l’ambiente. In pratica lavorerà a casa sua, avrà una carica in più e anche tante responsabilità. Sono certo che farà un buon lavoro e riuscirà a portare in panchina le qualità che gli hanno permesso di diventare un giocatore di serie A: l’affidabilità e la concentrazione. Zauri ha un equilibrio ammirevole. Non si arrabbia mai, non l’ho mai sentito alzare la voce, se non qualche volta con i figli, ma quello capita a tutti! Certamente, la società dovrà supportarlo e farlo sentire sereno nei momenti di difficoltà che prima o poi arrivano per tutti. Sono sicuro che il presidente Sebastiani riuscirà ad assecondarlo e a mettergli a disposizione una squadra competitiva». A maggio l’ultimo incontro tra i due a Bologna nella sfida di Supercoppa Primavera 2 tra i rossoblù e i biancazzurri. «L’ho visto all’opera dal vivo e mi ha fatto un’ottima impressione. Comunica con i calciatori nella maniera giusta, senza assillarli, con decisione e chiarezza». Ex attaccante cresciuto nella Lazio, lanciato in A da Zdenek Zeman, Di Vaio ha vestito le maglie di Verona, Bari, Parma, Juventus, Valencia, Monaco, Genoa, Bologna e Salernitana (oltre 250 reti in carriera, 142 in serie A), dove ha vinto un campionato di B con Delio Rossi nel 1998. «Rossi e Zeman sono due insegnanti di calcio». In granata è stato allenato anche da Francesco Oddo. «Con lui abbiamo vissuto quattro mesi straordinari sfiorando una salvezza che sarebbe stata miracolosa. Oddo è una persona meravigliosa e lo ricordo con grande affetto». (g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

