Diamoutene: qui per dare una mano a Oddo

18 Marzo 2016

Il maliano ingaggiato a causa dei tempi lunghi di recupero di Campagnaro e Coda

PESCARA. Dieci giorni fa era in procinto di firmare per il Gallipoli, ultimo in classifica in serie D girone H, ma l'intervento di Sebastiani ha fatto saltare la trattativa. E dopo una serie di contatti telefonici col presidente del Pescara, Diamoutene ha lasciato il Salento per allenarsi (in prova) con il Delfino. Massimo Oddo lo ha accolto con affetto, consentendogli di rimettersi in forma in attesa di una nuova collocazione. Mai avrebbe negato ad un amico questa possibilità. I due, infatti, sono stati compagni in serie A nel Lecce nella prima parte della stagione 2011-12, però il tecnico non aveva nessuna intenzione di tesserarlo. Invece, il grave infortunio di Coda e le precarie condizioni di Campagnaro gli hanno fatto cambiare idea. Ora Dedè, come viene chiamato affettuosamente dagli amici, vuole dimostrare di essere ancora un calciatore affidabile. «Torno a Pescara con grandi motivazioni», afferma il 33enne maliano, già biancazzurro nel 2011, «ringrazio i dirigenti per questa opportunità. Dal punto di vista fisico sto abbastanza bene, perciò quando Oddo vorrà sarò ben lieto di dargli una mano».

A Lecce per Oddo fu l'ultimo anno da calciatore, mentre Diamoutene, dopo una lunga militanza in giallorosso dovette andare via per colpa dei tifosi, che non gli perdonarono il passaggio in prestito al Bari. Addirittura, durante un allenamento, a dicembre 2010, fu circondato da alcuni ultras e minacciato di non meritare la maglia in quanto ex barese. «A quel punto preferii cambiare aria accettando la proposta del Levski Sofia». In Bulgaria non riuscì ad ambientarsi, così tornò in Italia prima alla Lupa Roma poi all'Andria vincendo due campionati di serie D.(g.t.)

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