Dietrofront Pescara: il ritiro dura 24 ore

27 Ottobre 2014

La squadra ha lasciato l’hotel Dragonara e domani Baroni a Bari si gioca la panchina. Rivoluzione in vista: si pensa al 3-5-2

PESCARA. Poco più di 48 ore per riprendersi il Pescara, ma il ritiro è già finito. Marco Baroni in questo momento sa bene che la sua panchina traballa e, dopo la figuraccia rimediata sabato contro il Carpi, non può più sbagliare. Dopo i cinque schiaffi rifilati dagli emiliani, l’allenatore dei biancazzurri deve assolutamente risollevare la squadra, visto che un passo falso, domani sera a Bari, potrebbe far scorrere i titoli di coda sulla sua avventura in riva all’Adriatico. La società gli ha rinnovato la fiducia e lui, subito dopo la partita, ha voluto portare in ritiro la squadra all’hotel Dragonara, a San Giovanni Teatino. Il ritiro, però, è durato appena 24 ore. Ieri, infatti, i biancazzurri sono rientrati nelle proprie abitazioni. Una cosa simile è accaduta anche l’anno scorso, dopo la sconfitta con il Varese. All’epoca la società accettò la richiesta dell’allenatore Pasquale Marino che chiese, dopo aver parlato con la squadra, la sospensione del ritiro. Questo gesto, però, non portò molta fortuna al tecnico, che fu esonerato qualche giorno dopo a Bari, dopo l’ennesima sconfitta. E, strano scherzo del destino, proprio domani sera il Pescara affronterà il Bari, al San Nicola. Un passo falso potrebbe far sgretolare la panchina di Marco Baroni.

Sul piano umano l’allenatore fiorentino ha già vinto con distacco il campionato, ma in campo il suo progetto tattico è ancora un mistero. Il tempo corre, sono passati due mesi dall’inizio del torneo e il Pescara è terzultimo in classifica con 9 punti e con un ruolino di marcia pessimo, se consideriamo le 2 vittorie, i 3 pareggi e le 5 sconfitte. Baroni, tuttavia, non ha fatto peggio dell’avvio dello scorso campionato, quando Balzano e soci racimolarono la miseria di 8 punti in 10 gare. Alla 10ª giornata, però, a Reggio Calabria, il Pescara spiccò il volo inanellando una serie utile di 10 gare, che portò in dote 26 punti grazie alle 8 vittorie e 2 pareggi. Ma quella squadra aveva una identità diversa e sul piano del gioco qualcosa di interessante l’aveva fatta vedere, anche nei momenti di difficoltà (vedi le trasferte di Trapani e Palermo).

La società ovviamente spera che da Bari possa partire un nuovo campionato, ma in caso di rovescio i dirigenti sono pronti per dare uno scossone all’ambiente con l’esonero dell’allenatore. Potrebbe essere richiamato Pasquale Marino, il quale, però, ha due situazioni aperte: il Palermo, in A, e la Ternana in cadetteria. L’altra pista porterebbe alla promozione dalla Primavera di Massimo Oddo o l’ingaggio di un terzo allenatore (Liverani, Pillon e De Canio, i nomi spendibili).

Ovviamente Sebastiani e Iannascoli vorrebbero evitare l’esonero del tecnico e hanno chiesto a Marco Baroni una pronta riscossa, magari mettendo in atto una vera rivoluzione all’interno dello spogliatoio. L’ex lancianese, domani, a Bari, potrebbe stravolgere il Delfino, mandandolo in campo con il 3-5-2, sfruttando così la coppia più prolifica del campionato composta da Melchiorri e Maniero, spostando Salamon in mediana per provare a proteggere la difesa a tre. Ovviamente bisognerà prima fare i conti con le assenze, dato che da ieri è in dubbio Zampano (influenza). Il conto alla rovescia è già iniziato.

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