Dietrofront Tedino, il Teramo non cambia

L’allenatore dopo aver provato la retroguardia con 3 difensori, cambia idea e mantiene la linea a 4 in vista della Paganese
TERAMO . Nel laboratorio del Bonolis il Teramo studia le soluzioni per uscire dalla crisi. L'ipotesi della difesa a tre, provata mercoledì, non sembra essere percorribile, almeno inizialmente. Ieri il tecnico Bruno Tedino è tornato a lavorare con la consueta difesa a quattro, variando però qualcosa dal centrocampo in avanti nel tentativo di rivitalizzare la fase offensiva (appena 8 reti segnate in 9 giornate). È stato infatti testato il modulo 4-2-3-1, con Arrigoni e Santoro in mediana e tre trequartisti (a scelta tra Mungo, Bombagi, Ilari, Costa Ferreira e Martignago) alle spalle dell'unica punta (Magnaghi o Cianci). Nell'allenamento di oggi e nella rifinitura di domani, sedute che si svolgono a porte chiuse come sempre accade nei due giorni che precedono le gare di campionato, Tedino avrà modo di insistere sul 4-2-3-1 o di escogitare qualche altro accorgimento tattico.
Appare comunque difficile, in vista di domenica, il recupero del difensore Cristini, che ieri si è allenato ancora a parte insieme al lungodegente Soprano. È tornato in gruppo, oltre a Cianci, anche lo slovacco Lasik mentre è rimasto a riposo il 20enne Cappa. Si avvia verso la prima convocazione il fantasista Simone Minelli, che da qualche giorno ha intensificato il lavoro con i compagni. Il Teramo attende domenica l'arrivo della Paganese (ore 17,30) con l'obiettivo di continuare a sfruttare il fattore-campo. Finora i biancorossi hanno raccolto in casa 8 dei 9 punti in classifica e nelle prossime quattro partite (mercoledì c'è il turno infrasettimanale sul campo della Virtus Francavilla) giocheranno tre volte al Bonolis.
Il calendario, pertanto, potrebbe aiutare la squadra di Tedino a risalire posizioni e a lasciarsi alle spalle il deludente inizio di stagione. La Paganese, che dovrebbe essere seguita da circa 200 tifosi, deve valutare le condizioni del terzino Dramè. Se l'ex atalantino non dovesse farcela il candidato per la sua sostituzione sarebbe il giovane Perri. «Stiamo lavorando per non commettere disattenzioni come quella di Potenza», dice il difensore Luca Iotti, «e dagli errori si impara sempre qualcosa. Dobbiamo azzerare la delusione di domenica scorsa, cercando di sfruttare al massimo il fattore-campo e fare più punti possibile».
Caos Rieti. Situazione difficile in casa del Rieti, fanalino di coda del girone C, a quota 2, insieme al Rende. Gli stipendi di luglio e agosto non sono stati pagati e non c'è chiarezza sul passaggio di proprietà. Per il Rieti si profila una penalizzazione di quattro punti mentre i giocatori sono pronti a mettere in mora il club. Lega Pro, Figc e Aic seguono con attenzione la vicenda per garantire la regolarità del campionato e evitare il ripetersi di situazioni già viste nel recente passato. A rischio la trasferta di domenica dei laziali sul campo della Sicula Leonzio.
Gaetano Lombardino
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