Diritti tv, è caos: Mediapro bocciata

10 Maggio 2018

Accolta l'istanza Sky: violati i principi Antitrust. Bando di gara da rifare

MILANO. Mediapro si è presentata al mercato con «una forma di responsabilità editoriale» tale da fare concorrenza ai broadcaster oltre i limiti previsti dall'Antitrust per un intermediario indipendente, e nel suo bando ha posto in essere un «abuso di posizione dominante» con il rischio di creare «gravi squilibri nel mercato». Sono alcuni dei rilievi in base ai quali il Tribunale di Milano ha accolto l'istanza di Sky, annullando la gara predisposta dalla società spagnola, che ha un contratto da oltre 3 miliardi di euro in tre anni con la Lega serie A per la rivendita dei diritti tv del campionato. Per Claudio Marangoni, presidente della sezione impresa del tribunale, «i tempi ancora disponibili sembrano consentire la ripresa» della procedura.
I motivi della bocciatura del bando, già sospeso il 16 aprile, sono contenuti in un provvedimento nel quale sono stati messi in luce «rilievi critici» e «obbiettive problematicità» in base alle norme Antitrust e alla legge Melandri. Rilievi e problematicità che Mediapro, condannata pure a pagare 15.600 euro di spese legali e che entro il 22 maggio dovrà presentare la fideiussione alla Lega per evitare di “restituire” i diritti ai club, dovrà tenere conto per un eventuale nuovo bando. Analizzando gli aspetti contestati da Sky, il giudice si è concentrato sulla formulazione dei pacchetti, che solleva «fondate perplessità» sull'effettivo ruolo dell'intermediario, in quanto con quelli principali, da 270 minuti con telecronaca della partita, interviste e pubblicità in capo a Mediapro, assume un ruolo da editore. Ora la società spagnola ha tempo 15 giorni per fare reclamo.