Djokovic torna re di Roma a 33 anni

22 Settembre 2020

Il serbo batte Schwartzman e vince per la quinta volta gli Open d’Italia

ROMA. Un’attesa lunga cinque anni, tanti quelli che lo separavano dall’ultima vittoria a Roma. Più forte di tutto, Novak Djokovic. Alla sua decima finale, si regala la quinta vittoria agli Internazionali Open Bnl d’Italia e archivia così il pessimo epilogo di New York con la squalifica dagli Us Open. Contro Diego Schwartzman ha sofferto la fisicità e la grande voglia di chi si affacciava alla sua prima finale di un master 1000. Il serbo ha comunque vinto in due set, 7-5 nel primo combattutissimo fino alla fine, e poi 6-3 liberando tutto il suo tennis nonostante non sia al massimo della condizione: «Ho vinto una partita molto dura, sono molto felice. Non ho giocato il mio miglior tennis ma ho trovato il miglior tennis quando doveva essere decisivo», ha ammesso a fine match il serbo, che dall’alto dei suoi 33 anni compiuti a maggio diventa il tennista più anziano dell’era Open ad aver vinto il torneo di Roma: «Non lo sapevo ma ok, peccato per i giovani», sorride il numero uno al mondo. Poi si fa serio e avverte: «Non mi sento vecchio, ma sono orgoglioso di queste statistiche», ha sorriso il serbo a fine match. «L’età non cambia molto per me», ha concluso Djokovic, «mi sento motivato e giovane nell’anima, nella testa ma anche nel fisico». Decisamente meno combattuta la finale femminile, vinta per ritiro da Simona Halep, dopo due finali andate a vuoto nel 2017 e 2018 contro la Svitolina. Stavolta è stata più morbida l’avversaria, Karolina Pliskova, detentrice del titolo scorso, che nel primo set ha ceduto 6-0 e nel secondo, sul 2-1 per Halep, è stata costretta a ritirarsi per infortunio.