Dolfo e Samantha, amore sotto rete a suon di schiacciate

23 Novembre 2018

Lui è uno dei punti di forza della Sieco Impavida in A2,   la moglie americana gioca nella Volley Junior (serie C)

ORTONA. Due cuori e una rete con moglie e marito intenti a schiacciare palloni a Ortona. Sono Samantha Orlandini e Ludovico Dolfo, la prima in forza alla Volley Junior (serie C) e il secondo uno dei pilastri della Sieco Impavida (A2). Entrambi club della famiglia Lanci che in estate ha ingaggiato il martello trevigiano, tra i protagonisti a Bergamo nella passata stagione. «Era un po’ di tempo che la Sieco mi cercava, finalmente ci siamo trovati. E devo dire che sono molto contento della scelta fatta in estate». Un’estate trascorsa negli States, perché la moglie è americana. Si sono conosciuti durante un campus di beach volley a Bibbione. La scintilla dell’amore li ha travolti in poco tempo e così il breve soggiorno della giovane americana si è trasformato in una scelta di vita. Si sono sposati nell’estate del 2017 in Italia e nella scorsa estate hanno ripetuto il rito a Pasadena, negli Usa, per accontentare i parenti della sposa. Dopodiché eccoli a Ortona. «Samantha», la spiegazione di Ludovico Dolfo, «essendo extracomunitaria non ha scelta: o gioca in serie A o in C. Sta dando una mano alle ragazze della Volley Junior e si trova benissimo da noi». Lui, invece, ha avuto un avvio di campionato problematico per via di una distorsione alla caviglia. «Ho saltato tre-quattro partite», racconta il 29enne schiacciatore con un passato in azzurro, «ora credo di aver raggiunto un buon grado di forma. Diciamo che ci siamo rimessi in carreggiata, le ultime due vittorie ci hanno ridato fiato. Ma resta la falsa partenza e quindi dobbiamo riguadagnare il terreno perso». All’orizzonte c’è la trasferta di domenica (ore 18) a Piacenza, seconda in classifica nel girone Blu della serie A2 a tre lunghezze dalla capolista Bergamo. «Probabilmente», sostiene Dolfo, «incontriamo la squadra più forte, quella costruita per fare il salto di categoria. Giocando a casa loro troveremo ancor più difficoltà, ma il nostro obiettivo è quello di fare punti. Se arriva la vittoria meglio». Anche perché la classifica attuale, dopo la settima giornata, non è in linea con le ambizioni. «Sì, siamo partiti per chiudere la stagione regolare nei primi quattro posti, quelli che assicurano la permanenza in A2 anche dopo la riforma dei campionati. Siamo in ritardo, ma c’è ancora tanta strada da fare. Io resto fiducioso, anche se va detto che i bonus li abbiamo già sprecati. Però, è un dato di fatto che nel momento in cui la nostra squadra ha superato i problemi fisici ha cominciato a macinare gioco e punti».
Sul piano del gioco dove migliorare? «In fase di contrattacco e in battuta. Muro e difesa li stiamo mettendo a posto, ma poi occorre chiudere il punto. Ecco in questo contesto possiamo fare meglio».
A partire da domenica a Piacenza.
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