Domani si alza il sipario sulla Primavera di Iervese

I baby biancazzurri in campo al Poggio degli Ulivi contro il Benevento. Fari sull’argentino Mercado
PESCARA. Ripartirà dal Benevento il cammino della Primavera del Pescara targata Pierluigi Iervese. Domani, alle 15, al Poggio degli Ulivi, i biancazzurri debutteranno in campionato, dopo la retrocessione in Primavera 2. La prima uscita della stagione, in coppa Italia, ha già scavato un solco spazioso per le ambizioni dei ragazzi guidati da Pierluigi Iervese, sconfitti nei supplementari dalla Reggiana: «Lavoravamo da poco», ha detto il tecnico Iervese, «non mi aspettavo di più. Stiamo cercando di diventare squadra».
Sacrificio e organizzazione sono le parole chiave del nuovo corso della Primavera. Il calendario propone subito tre crash-test: Benevento, Napoli e Frosinone. Il Pescara dovrà trovare una quadra già nelle prime uscite. Ma i concetti tattici sono sul tavolo e Iervese lavora lungo direttrici specifiche: «Stiamo sviluppando il 4-3-3, ma la priorità è trasmettere idee chiare». Il gruppo tornerà al completo nei prossimi giorni, poiché diversi elementi sono stati aggregati alla prima squadra di Massimo Oddo durante il pre campionato: «La prima squadra deve strutturare la propria rosa», dice Iervese, «quando saranno al completo, potremo ragionare sull’organico». Inevitabile che il destino della Primavera sia strettamente connesso a quello dei biancazzurri di Oddo, soprattutto in alcuni reparti chiave.
Il centravanti argentino Nicolas Belloni, ad esempio, aveva colmato le lacune del Pescara in attacco accumulando un discreto minutaggio nelle amichevoli. «Nei confronti della prima squadra c'è grande disponibilità», continua Iervese, «ma credo che Belloni verrà spesso con noi per mettere minuti nelle gambe». Tra gli osservati speciali di sabato, c'è Nicolas Mercado, argentino classe 2002: «È un ragazzo con qualità e quest'anno lo vedo più preso mentalmente rispetto alla stagione passata. Ha sempre fatto l'esterno o il trequartista. Ma sto cercando di impiegarlo da mezzala in vista di un futuro tra i grandi».
L'adrenalina per il debutto è tanta e Iervese non nasconde le sue motivazioni: «Avevo il sogno di allenare la Primavera e ringrazio il presidente per questa opportunità». 530 giorni dopo la vittoria del campionato, con Luciano Zauri in panchina, il Pescara tornerà a giocare una partita di Primavera 2. Lo farà con i piedi ben ancorati al contesto attuale, come mister Iervese, che di futuro in prima squadra non vuol proprio sentir parlare: «Voglio fare il mio percorso. Tornare ad allenare i grandi mi piacerebbe, ma ci tengo a fare bene il compito che mi è stato assegnato». (b.d.)
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