Donatelli: «Carichi per la nuova sfida»

19 Luglio 2016

Il viceallenatore biancazzurro su di giri per la conferma dell’ossatura «È come se fossimo due mesi avanti nel lavoro. I nuovi? Ottimi acquisti»

INVIATO A PALENA. Quando lavorava con Fabio Liverani nel Genoa, si tolse la soddisfazione di sedersi su una panchina di serie A per alcune partite. Ma stavolta sarà tutto più bello. Marcello Donatelli, viceallenatore del Delfino, è pescarese come Massimo Oddo. Insieme sono riusciti riportare in A i biancazzurri ed entrambi non vedono l’ora di esordire. «Sarà emozionante», afferma Donatelli, «la serie A conserva sempre un grande fascino. Siamo carichi e pronti per questa nuova sfida. Finora il bilancio è più che positivo, abbiamo ritrovato gran parte dei ragazzi che nella passata stagione hanno disputato un campionato strepitoso. Inoltre, gli ultimi arrivati si sono integrati benissimo. È come se fossimo due mesi avanti nei programma di lavoro».

A proposito di nuovi volti, Donatelli spiega le scelte. «Abbiamo alzato il livello medio di chili e centimetri, perché la serie A ha una cilindrata diversa rispetto alla B. Bizzarri ha grande esperienza. L’ho conosciuto al Genoa, ma le nostre strade si sono incrociate per poco tempo. Oltre ad essere un ottimo portiere, conosce le fatiche di chi deve lottare per non retrocedere. È un professionista esemplare. Biraghi? Ha fatto un ottimo campionato nella Liga con il Granada: aumenterà il valore tecnico e tattico della rosa». Poi un giudizio su Manaj. «È un giovane di grande prospettiva. Quest’anno avrà l’opportunità di mettersi in mostra con un allenatore che non ha alcun problema a schierare i ragazzi. Se un giocatore è forte e ha la testa giusta può bruciare le tappe. Dipenderà tutto da lui». Infine, una battuta su Cristante. «È un calciatore moderno, che ha fisicità e un tiro potentissimo».

Però i tifosi pescaresi attendono la punta. «Le statistiche dimostrano che per salvarsi serve un centravanti in grado di segnare almeno 10 gol. Cerchiamo un elemento capace di finalizzare il nostro gioco, non necessariamente un uomo d’area di rigore». Matri, Pinilla, Borriello, Osvaldo: sogni o affari possibili? «Non so, ogni giorno ne esce uno nuovo. Non bisogna rincorrere i nomi a tutti i costi, va bene anche uno con meno appeal, ma funzionale al nostro gioco».

Domani la primo test contro il Palena e domenica col Teramo. «Siamo una delle ultime squadre che si è ritrovata, ma anche quella che ha finito più tardi. Abbiamo stilato un programma alzando subito il livello delle amichevoli».

In A bisognerà soffrire. «Il nostro modo di intendere il calcio non cambierà, però dovremo migliorare nella fase difensiva. Potrà accadere che per 15 o 20 minuti di fila bisognerà aspettare, per poi uscire con le nostre armi». Il ritorno di Mandragora, pupillo di Donatelli, è ancora incerto. «L’ho sentito qualche giorno fa. Per lui qui ci sarà sempre la porta aperta, ma deciderà la società». Empoli, Pescara e Crotone: per molti le principali candidate alla B. «Vedremo. Se Carpi e Frosinone hanno lottato fino alla fine, anche il Pescara potrà giocarsela». Non c’è più tempo per le chiacchiere, Marcello deve raggiungere Oddo e il fisioterapista Claudio d’Arcangelo per praticare l’hobby preferito in questi giorni di ritiro: il tressette “a perdere”. «Massimo è in splendida forma, ma la vera sorpresa è che Claudio, dopo un lungo periodo di successi, è in caduta libera. Però non ditegli nulla, altrimenti si arrabbia».

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