Donatelli: «Delfino tra le prime della B e Ganz si consacrerà con il boemo»

PESCARA. Il colpaccio è stato l'ingaggio di Gianluca Lapadula prelevato dal Milan in prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto per altri 11 milioni di euro. Il direttore sportivo del Genoa,...
PESCARA. Il colpaccio è stato l'ingaggio di Gianluca Lapadula prelevato dal Milan in prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto per altri 11 milioni di euro. Il direttore sportivo del Genoa, Mario Donatelli (nella foto), originario di Lettomanoppello, ha perfezionato la trattativa a un anno di distanza dall’epilogo beffardo che portò l’ex bomber del Pescara al Milan scatenando l’ira del patron rossoblù Enrico Preziosi. «Sì, è vero, Lapadula doveva andare al Genoa un anno fa», ammette Donatelli, «per fortuna si è ripresentata l'opportunità di ingaggiarlo e stavolta è andata bene». Dallo scorso febbraio Donatelli ricopre il ruolo di diesse nel club ligure e pochi giorni fa si è assicurato anche le prestazioni del giovane argentino Adrián Ricardo Centurión. In realtà, qualche settimana fa, il dirigente abruzzese aveva provato a strappare il sì di Gianluca Caprari per ricomporre la coppia gol che fede le fortune del Pescara di Massimo Oddo nella stagione 2015-16. Il tecnico croato del Grifone, Ivan Juric, è un grande estimatore di entrambi e li avrebbe voluti con sè. «Caprari era un nostro obiettivo, ma l’Inter lo ha inserito nell’affare Skriniar e non abbiamo potuto fare nulla».
A proposito di attaccanti, a Pescara è arrivato Simone Andrea Ganz e i tifosi biancazzurri sperano che l’ex veronese possa ripercorrere le orme di Lapadula. «Ganz è un centravanti molto forte. È venuto fuori con un po’ di ritardo, però le sue qualità sono note a tutti gli osservatori sin dai tempi delle giovanili. Ora, con Zeman, che ha fatto la fortuna di tantissimi attaccanti, avrà la possibilità di consacrarsi».
In riva all’Adriatico si sogna un nuovo exploit del boemo. Donatelli non ha dubbi. «Bisogna metterlo in condizione di valorizzare le sue idee. Sono un grande estimatore di Zeman che per me è uno dei migliori allenatori d’Europa. Adoro il suo calcio che è sempre divertente e propositivo. Certo, le sue squadre rischiano un po’, ma gli spettatori si divertono e lo spettacolo è assicurato. In Olanda, in Belgio, in Spagna e in altri Paesi si gioca a viso aperto proprio come fa Zeman lanciando i giovani. E poi a Pescara c’è Leone che di ragazzi se ne intende, basta vedere quello che ha fatto a Lanciano».
La lotta promozione sarà molto serrata. «In serie B è impossibile fare pronostici. Sicuramente, oltre al Pescara, indico tra le principali candidate al salto di categoria il Palermo, il Frosinone, il Bari, ma anche le neopromosse Parma e Venezia». Al contrario, pochi dubbi sulla lotta scudetto. «La Juventus resta la squadra da battere, poi ci sono Napoli, Roma, Lazio e le milanesi. L’Inter e il Milan dei cinesi sono la novità più interessante della serie A. I rossoneri sono partiti in anticipo, ma a breve toccherà ai nerazzurri che hanno già impostato vari affari per rendere ancora più competitiva la rosa».(g.t.)
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