Donnarumma-Milan, aria di addio

11 Maggio 2018

L’ex premier Letta: «Pensi alla maturità e non solo ai soldi di Raiola»

MILANO. Donnarumma si dispera, si sente il principale responsabile della roboante sconfitta contro la Juventus nella finale di Coppa Italia; il Milan lo coccola e fa quadrato attorno al portiere, pur riconoscendo l'importanza dei due errori. Marco Fassone lo rincuora in maniera paterna all'aeroporto di Malpensa, strappandogli un sorriso. Le critiche sono pesanti, quasi feroci: i tifosi sui social scaricano il portiere, invitandolo ad andarsene al più presto; non è meno morbido l'ex Premier Enrico Letta: «Deve pensare a fare la maturità invece di pensare solo ai soldi di Raiola». Se prenderà o meno il diploma in estate, al momento, non è dato saperlo. Ma per il Milan non è ancora tempo di pensare al mercato. Nelle prossime due partite i rossoneri si giocheranno infatti la qualificazione all'Europa League attraverso scontri diretti decisivi, contro Atalanta e Fiorentina. A fine stagione poi si farà il punto della situazione, anche osservando i conti del club: con l'imminente arrivo in rossonero di un veterano come Reina, l'addio di Donnarumma appare segnato. Mino Raiola spinge per portarlo al Psg: i campioni di Francia sono scontenti del rendimento di Areola e Trapp. Il Milan non ha intenzione di svendere Donnarumma, ritenuto un patrimonio tecnico ma anche economico. Lo dimostra il contratto firmato poco meno di un anno fa: sei milioni a stagione più uno dato al fratello Antonio per fare il terzo portiere. Proprio il fratello gli resta accanto sull'aereo, lo consola al pari dei compagni e al preparatore dei portieri Alfredo Magni. Nessuno lo colpevolizza ma Donnarumma resta a testa bassa, con tutta la fragilità dei suoi 19 anni.