DOPO GLI ERRORI LE SCELTE GIUSTE DI BARAZZUTTI

19 Aprile 2015

Due mesi fa Barazzutti aveva sbagliato la strategia a Genova, dove la titolatissima Italia di FedCup, che il sabato conduceva per 2-0 sulla Francia, s’era ritrovata sotto per 2-3 la domenica sera....

Due mesi fa Barazzutti aveva sbagliato la strategia a Genova, dove la titolatissima Italia di FedCup, che il sabato conduceva per 2-0 sulla Francia, s’era ritrovata sotto per 2-3 la domenica sera. Tutti scrivemmo: più che le ragazze francesi, a vincere è stata Amelie Mauresmo, che ha avuto il coraggio di lasciare negli spogliatoi nella seconda giornata la sua numero 1 (Cornet) per fare spazio alle giovani Mladenovic e Garcia mentre Barazzutti confermava la formazione di partenza Errani più Giorgi e Vinci. Con il senno di poi, a fare il guaio peggiore furono invece proprio Sara e Roberta, coppia dominatrice a livello mondiale, nell’occasione svogliate e nervose perché alla vigilia del clamoroso divorzio.

Tant’è. Ieri il capitano azzurro ha fatto le scelte giuste. Non solo: mettere in campo a Brindisi l’aggressiva Camila Giorgi contro la più grande tennista degli ultimi vent’anni, Serena Williams, è stato coraggioso perché il pubblico voleva godersi la passerella della gloria locale Flavia Pennetta. La marchigiana ha fatto soffrire la più giovane delle sorelle americane nel primo set, ha acquisito maggiori certezze nei propri mezzi e affievolito quelle dell’avversaria. Paradossalmente, questa di Camila è una sconfitta che può fare più bene che male. A lei e al clan azzurro. Anche grazie a Sara Errani che l’ha subito vendicata massacrando tecnicamente e psicologicamente la giovane Lauren Davis.

A questo punto, molto dipende dalle scelte notturne di Barazzutti e della pari grado Mary Joe Fernandez. Il capitano azzurro potrebbe scegliere Sara e Flavia sia per i singolari sia per l’eventuale decisivo doppio. Oppure, se il regolamento lo consente, preservare Sara per il doppio. Ma perché non puntare ancora sull’entusiasmo di Giorgi, non scalfito dalla sconfitta? Lei, l’americana, potrebbe rinunciare alla fragile Davis per affidarsi all’emergente Allison Riske o a Christina McHale.

In attesa della soluzione del Risiko, oggi per chi sta a casa il problema è l’abbondanza: meglio vedere come finisce lo spareggio di Fed (sperando che nel frattempo Fognini e Bolelli abbiano già conquistato il Masters di doppio a Montecarlo) o seguire la finale Djokovic-Berdych nel Principato?

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