Dossena ricarica la Spal: «Ora servono gli uomini»

Classifica deludente, il tracollo di Campobasso e il ritiro punitivo poi revocato Il tecnico rischia in caso di ko: «Più la sfida è ardua, più la gloria sarà grande»
PESCARA. Parlare di Spal in crisi potrebbe sembrare anche riduttivo. Classifica inferiore alle aspettative (terz’ultimo posto con sette punti), il tracollo di Campobasso, il ritiro, il dietrofront. Confusione. Per uscire da questa situazione, ad ogni modo, l’unica cosa da fare è andare a conquistare punti.
È durato, di fatto, meno di 48 ore il ritiro punitivo che la dirigenza aveva imposto ai giocatori dopo la sconfitta per 4-0 incassata dal Campobasso. Stando, infatti, a quanto riferito dopo i due allenamenti effettuati dal gruppo di Andrea Dossena la società ha notato un cambio di atteggiamento nei giocatori, tanto da optare per il rompete le righe dopo anche l'intervento dello stesso tecnico estense che si è confrontato direttamente con il ds Alex Casella e il dg Luca Carra. «Se vedi dei ragazzi responsabilità e che sono con te, secondo me non c’è motivo di dormire fuori di casa. Quella è una cosa che cambia poco. Io nella mia carriera ho fatto anche ritiri punitivi, ma non era questo il caso», ha detto l’allenatore Andrea Dossena. Molti gol subiti sono arrivati da palle inattive. «Le prime partite abbiamo marcato a zona, poi siamo passati a uomo. Ci stiamo lavorando», ha detto Dossena. «In questo momento, tornare ancora a zona non credo sia una buona soluzione. E’ meglio dare più responsabilità ai singoli, perché questa squadra ha bisogno di compiti ben precisi. E questo discorso vale anche in altri contesti, come il pressing». Di fronte il Pescar e Andrea Dossena carica la Spal: «Più la sfida è ardua, più la gloria sarà grande. Il Pescara è una squadra giovane, che fa dell’intensità e della sfrontatezza le sue armi migliori. Ha qualità davanti e fa più pressing di tutti nel girone. E’ nel momento in cui sembra tutto nero che si vedono i campioni e i veri uomini. Abbiamo lavorato sia a livello tattico, che mentale». Il tecnico estense cambierà qualcosa. «Ho in mente dei cambiamenti, perché come dicevo ci sono stati parecchi campanelli d’allarme in relazione ai gol subiti». E in avanti. «Tra Karlsson e Antenucci uno dei due giocherà dall’inizio; sull’altro ho un’idea per una variazione». (r.c.)
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