Doumbia e Florenzi, la Roma al secondo posto

4 Maggio 2015

Sconfitto il Genoa e scavalcata la Lazio. Garcia: «Grande spirito di squadra, così si vince»

ROMA. Totti ancora in panchina, Doumbia ancora il gol. Seconda vittoria consecutiva per la Roma che insegue il secondo posto e quindi la qualificazione diretta alla Champions. Dopo aver espugnato il Mapei Stadium di Reggio Emilia, casa del Sassuolo, la squadra di Rudi Garcia al primo caldo estivo batte all'Olimpico il Genoa al termine di una prestazione non esaltante ma che comunque basta per superare un avversario modesto, e che risente più del previsto dell'assenza del suo talento Perotti.

A penalizzare il team di Gasperini è anche un attacco assolutamente evanescente, in cui Niang sembra tornato l'oggetto misterioso dei tempi in cui era al Milan. La Roma invece si esalta con Florenzi, acclamato a fine partita («noi vogliamo undici Florenzi», canta la curva Sud) e autore di un gol spettacolare all'ultimo minuto di recupero. L'esterno romanista strappa il pallone a Tino Costa, si fa 60 metri di corsa con il pallone al piede e poi batte Perin con un bel destro che si infila sotto la traversa. Un premio meritato per colui che già prima di questa prodezza era stato il migliore in campo, nonostante giocasse in un ruolo non suo, quello che nei piani tecnici e dirigenziali d'inizio stagione avrebbe dovuto essere di Maicon.

«È stata una partita pulita, con un grande spirito di squadra. Per noi è stata una gara giusta dal punto di vista tattico, tecnico e mentale», spiega il tecnico Rudi Garcia, «certo, il secondo gol è arrivato un po’ tardi per il cuore dei romanisti, ma l'importante era vincere». E Doumbia? «Ora è cambiato, è in forma», risponde l’allenatore giallorosso, «gli serviva un pò di tempo per adattarsi, è importante avere uno come lui che conosce ogni centimetro dell'area. L'area è il suo giardino».