Dovizioso fa il bis, Qatar ai suoi piedi

11 Marzo 2019

Il romagnolo trionfa come nel 2018, respinto il ricorso dei quattro team contro la Ducati. Marquez e Crutchlow sul podio

LOSAIL (QATAR). Andrea Dovizioso succede a se stesso sul gradino più alto del podio in Qatar e comincia nel modo migliore l'ennesima rincorsa al titolo della MotoGp. Come nel 2018, il forlivese della Ducati ha strappato la vittoria a Marc Marquez in volata, grazie al motore «infinito» della sua rossa, precedendo il campione del mondo di appena 23 millesimi. Successo che si è tinto di giallo, subito dopo la bandiera a scacchi, a causa di un reclamo presentato da quattro team (Yamaha esclusa) contro l'appendice montata dalla Ducati davanti alla gomma posteriore, sostenendo che fosse permessa solo in caso di pioggia. Ricorso respinto e vittoria schiacciante di Dovizioso.
La doppietta Honda è stata completata dal 3° posto di Crutchlow. Può sorridere anche Valentino Rossi. Non tanto per il quinto posto dietro al bravissimo Alex Rins, quanto perché la rimonta dalla 14ª posizione ha confermato che il paddock dovrà ancora fare i conti con questo quarantenne reincarnato nel corpo di un ragazzino. L'altra faccia della medaglia Yamaha è quella triste di Maverick Vinales. Partito dalla pole, al termine di un fine settimana prodigo di promesse, lo spagnolo ha sbagliato al via, ritrovandosi sesto dopo pochi metri. Rimasto invischiato nelle retrovie, lo spagnolo alla fine è stato solo settimo, preceduto anche dalla Ducati di Danilo Petrucci, autore di una bella gara che lo aveva portato fino alla terza piazza. Gli altri italiani: undicesimo Franco Morbidelli (Yamaha), quattordicesimo il vastese Andrea Iannone (Aprilia), mentre Francesco Bagnaia in un contatto in partenza ha perso l'ala destra della sua Ducati e si è dovuto ritirare a metà gara. Tredicesimo Jorge Lorenzo, frenato un pò dalla non perfetta condizione fisica, un pò dal periodo di apprendistato con la sua Honda Hrc, che ancora non gli dà piena confidenza. Il primo colpo di scena della stagione l'ha ispirato, suo malgrado, Fabio Quartararo. Il francese, all'esordio nella classe regina, ha spento il motore della sua Yamaha e rovinato il quinto posto in griglia, retrocedendo nella corsia dei box.
Dovizioso è partito benissimo. Per gran parte della gara è stato Rins ad insidiarlo, scavalcandolo più volte nella parte mista del circuito. Il desmosedici Ducati alla fine del rettilineo si è però confermato una sentenza inappellabile, proiettando ogni volta Dovizioso di nuovo in testa. Quando a -3 dalla fine ha cominciato a spingere, Marquez gli è rimasto incollato, lo ha saltato provando a scappare. Ma, come un anno fa, un incrocio di traiettorie all'ultima curva ha dato la vittoria all'italiano. «Non avevo una strategia precisa, ho cercato di gestire le gomme nella prima parte di gara», ha dichiarato il pilota della Ducati, «nel finale ho visto Marquez faticare molto con la gomma posteriore. Guardando Marc ho capito esattamente cosa dovevo fare, questo mi ha aiutato a vincere». Felice a metà Valentino Rossi. «Sono contento per come è andata, ma in generale sono preoccupato, mi sembra che siamo più o meno al livello dell'anno scorso. Soffriamo per il grip al posteriore e temo che in altre piste questa cosa possa darci ancora più problemi».
Luca Montani