Dovizioso vola, Iannone è quarto
MotoGp, bene il vastese nelle libere. Male Rossi che finisce decimo
ALCANIZ. Due Ducati davanti a tutti nella prima giornata di prove libere al Motorland Aragon. Tutto nel giorno del debutto in gara della nuova versione della Desmosedici, la 14.2. Segnali positivi dalla casa di Borgo Panigale, che arrivano dopo mesi di durissimo lavoro del personale del reparto corse che non si è risparmiato per riportare la Ducati ad essere una moto competitiva. Vero è che nelle prove libere non si vince nulla e non si prendono punti, ma i segnali ci sono e promettono decisamente bene. Sia Andrea Dovizioso che Andrea Iannone, futuri compagni di squadra nel team ufficiale italiano, hanno dato prova di essere cavalli di razza, con il forlivese in grado di battere Marc Marquez nella sessione del pomeriggio. Il campione del mondo in carica della classe regina, vista la buona prestazione del vastese Andrea Iannone al mattino, aveva, infatti iniziato le seconde libere battendo il record della pista. Un messaggio chiaro per tutti, tranne che per Andrea Dovizioso, che con il suo 1'48.285 è stato superato di soli 43 millesimi. Le cose non vanno affatto bene in casa Yamaha, ed a Rossi in particolare. Il vincitore di Misano non ha brillato chiudendo la prima giornata con il 10° tempo. «Questa è una pista difficile per la Yamaha», ha detto Rossi, «soffriamo la mancanza di grip al posteriore, soprattutto in entrata di curva. Quella di oggi (ieri) è stata comunque una giornata importante perché abbiamo provato tutte le gomme, sia all'anteriore che al posteriore. Qui si potrebbe anche pensare di correre con la dura al posteriore. Dobbiamo comunque migliorare»

