Due promozioni in 4 anni e i play off per la B

17 Dicembre 2014

In rossonero l’ha portato l’ex ds Di Battista nel 1998. In 167 gare ufficiali 83 vittorie e 53 pareggi

LANCIANO. Fabrizio Castori è arrivato a Lanciano nell’estate del 1998. A portarlo in rossonero è stato Franco Di Battista, allora ds frentano e oggi dirigente del settore giovanile della Virtus. Il Lanciano di Ezio Angelucci era stato appena promosso in Interregionale e Di Battista è andato a pescare Castori dal Tolentino appena retrocesso dalla C2. Un tecnico emergente che aveva iniziato dai dilettanti, dalla Seconda categoria per la precisione. A Lanciano è stato subito amore a prima vista. Probabilmente, è stato il tecnico che più di tutti si è immedesimato nella città. Nella prima stagione i risultati sono stati eccezionali. E alla lunga la squadra rossonera ha vinto il duello contro il Potenza. A coronamento di una stagione esaltante è arrivata anche la conquista dello scudetto dilettanti. Nell’estate del 1999 il divorzio. Castori è passato al Castel di Sangro, in C1, dove è stato esonerato alla vigilia di Natale. Nel 2000 il ritorno del tecnico di San Severino Marche a Lanciano. Angelucci doveva scegliere tra lui e Mario Somma e alla fine ha optato per l’usato sicuro. Castori a Lanciano ha ricominciato così come aveva chiuso la prima esperienza: all’insegna dei successi. Nel girone B di C2 è stato memorabile il duello a distanza con il Chieti, vinto appunto dai frentani che si assicurarono la promozione diretta in C1 grazie agli scontri diretti a favore. Poi, i neroverdi salirono anche loro, ma dopo essersi aggiudicati la coda dei play off. Sulle ali dell’entusiasmo, alla prima stagione in C1, il Lanciano ha chiuso la stagione regolare al quinto posto in classifica, qualificandosi per i play off. Ma il doppio scontro in semifinale con il Taranto ha segnato l’inizio della fine dell’epoca di Fabrizio Castori a Lanciano. In finale è andato il Taranto. Successo frentano per 3-2 al Biondi (con gol dei rossoblù nel finale) e al ritorno i pugliesi si sono imposti guadagnandosi la finale poi persa con il Catania. Nella stagione successiva, 2002-2003, partenza con grandi ambizioni, ma il cammino non è stato pari alle attese. Restano i numeri a testimoniare la bontà del lavoro svolto da Castori a Lanciano: in 167 partite ufficiali 83 vittorie, 53 pareggi e 31 sconfitte per un totale di 302 punti conquistati. 234 reti segnate e 142 subite. Numeri che, però, da soli non bastano a testimoniare il feeling con la piazza, andato oltre i successi e le promozioni.(r.c.)

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