Duecento in gara sulle strade dei Parchi d’Abruzzo

Sulmona, prima edizione della corsa non agonistica con corridori arrivati anche da Nuova Zelanda e Polonia
SULMONA. Su e giù con la bici per le strade dei Parchi d'Abruzzo senza l'assillo di arrivare primi ma con il solo scopo di arrivare al traguardo dopo aver ammirato le bellezze del paesaggio e gustato i prodotti tipici della regione più verde d'Europa.
Questo e altro è stata la prima edizione dell'Edison Wolf Bike Tour, la due giorni di sanissimo cicloturismo che si è svolta sabato e domenica a Sulmona. L'hanno animata circa 200 cicloamatori provenienti da ogni parte d'Italia ma anche dalla Nuova Zelanda e dall'Europa, pedalando per 70 chilometri sulle strade del Parco della Maiella il primo giorno e, per quasi 150 attraverso gli angoli più suggestivi del Parco nazionale d'Abruzzo, il secondo. Nessuna classifica finale, solo la soddisfazione di aver portato a termine l'intero percorso senza l'assillo del rivale da staccare.
Sabato i ciclisti hanno pedalato, senza fretta, lungo le falde della Maiella con soste a Campo di Giove e a Cansano dove sono stati allestiti, a cura delle rispettive Pro Loco, dei sontuosi banchetti ricchi di prodotti tipici del Parco nazionale della Maiella. Ieri, il raid si è sviluppato attraverso i paesi del Parco d'Abruzzo. Inizio all'insù da Sulmona verso Cocullo e il valico di Olmo di Bobbi: una lunga e dura salita per i 200 cicloturisti che al culmine sono stati premiati con il primo ristoro curato da Terra Viva e della Porta del Parco di Anversa degli Abruzzi.
Dieci minuti di sosta e di nuovo in sella verso Ortona de' Marsi e, attraverso la Valle del Giovenco fino a San Sebastiano e Bisegna prima di approdare a Pescasseroli. A Opi secondo ristoro con gnocchetti e fagioli prima di fare un salto a Civitella Alfedena a gustare lu dulcitt.
E ancora Villetta Barrea e la lunga arrampicata verso Passo Godi valico che ha segnato la fine delle salite. A Scanno, altra sosta e altro ristoro organizzato dal Comune dove i ciclisti hanno gustato tra le altre cose i famosi mostaccioli prima del fantastico ritorno a Sulmona attraverso l'incantevole Valle del Sagittario. All'arrivo polenta e salsicce per tutti all'interno di Palazzo Tabassi.
L'ultimo partecipante è arrivato alle 17,30 dopo 9 ore e mezza di bicicletta salutato da un caloroso applauso di tutti i ciclisti che erano arrivati prima di lui. Tutti soddisfatti per l'esito della prima edizione del Wolf Bike Tour.
«Quest'anno volevamo far venire a Sulmona e in Abruzzo persone da tutt'Italia e da tutta Europa», sottolinea l'ideatore della manifestazione, Ercole Giammarco, «per fargli capire quanto questo posto sia bello e quanto noi siamo ospitali. Abbiamo centrato entrambi gli obiettivi. L'entusiasmo è stato straordinario addirittura commovente. C'erano 200 ciclisti dalla Nuova Zelanda, dalla Polonia, da Vicenza, da Pordenone, dalla Scozia, dalla Sicilia e da Nocera Inferiore».
«Per il prossimo anno contiamo di far venire a Sulmona 500 persone»,prosegue Giammarco, «è un obiettivo raggiungibile visto che abbiamo 12 mesi e una storia da raccontare molto bella. Entro tre anni vogliamo che il Wolf Bike Tour diventi come manifestazione ciclistica, la Gran fondo delle Dolomiti del Centro Italia e come progetto di comunicazione, un modo per raccontare e per far venire turisti e soldi in posti che meritano questi soldi ma che ancora non li vedono».
Claudio Lattanzio
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