Duello Mercedes, round ad Hamilton

Ma il compagno Rosberg continua a guidare la classifica piloti. Vettel quarto, l’altra Ferrari fuori per l’errore dei meccanici
Austin è come casa sua: Hamilton, campione del mondo in carica, mette a segno la quarta vittoria su cinque edizioni. L’inglese della Mercedes ha vinto il 50° Gp della carriera e ha rosicchiato 7 punti in classifica al compagno di squadra Nico Rosberg, per la quinta doppietta stagionale della Mercedes di questo 2016. Mondiale riaperto? I dubbi restano. Perché con questo secondo posto, Rosberg ha ufficialmente intascato la prima possibilità di diventare campione del mondo domenica prossima in Messico. Servirà una vittoria e un contemporaneo zero in classifica di Lewis, una combinazione non proprio probabile. Ma Nico ormai è vicino.
La Ferrari? Per il Cavallino altro piazzamento giù dal podio: Sebastian Vettel ha chiuso quarto dietro alla Red Bull di Daniel Ricciardo, mentre i loro compagni Max Verstappen (problema tecnico) e Kimi Raikkonen (gomma posteriore destra fissata male all’ultimo pit stop) si sono ritirati. Le rosse hanno lottato ma questa gara ha plasticamente mostrato come la Red Bull sia davvero diventata la seconda forza del campionato. Il Cavallino non può che finire la stagione in difesa, cercando di riordinare le idee in vista del 2017: quest’anno, a meno di situazioni imprevedibili, la vittoria della bandiera è una prospettiva sempre più improbabile. A punti anche Alonso (sempre eccezionale con duello finale vinto contro Sainz), Massa, Perez, Button e Grosjean (che ha festeggiato il suo 100° Gp).
Al via Hamilton ha compiuto perfettamente la missione: scatto non eccezionale, ma perfetto per restare al comando davanti alla Red Bull di Ricciardo che è stato abile a infilare la Mercedes di Rosberg, penalizzato dalla traiettoria esterna nella svolta a sinistra in cima alla spettacolare salita della curva 1. Galvanizzato dallo start, il campione del mondo in carica ha gestito bene la prima parte di gara, inseguito da Ricciardo che rispetto alle due Mercedes (entrambe su gomma soft) è partito con le supersoft. Una scelta che ha spinto sia l’australiano, sia la Ferrari di Kimi Raikkonen a passare alle soft al 9° giro, entrambi seguiti da Verstappen al 10° (l’olandese era partito pure lui su gomma gialla come le Mercedes). All’11° giro hanno rotto gli indugi anche le Frecce d’argento: Rosberg ha montato le medie e al 12° passaggio è toccato a Lewis entrare per montare ancora un altro set di soft. Insomma: una strategia totalmente diversificata. Al 27° giro pasticcio di Verstappen che è entrato senza trovare pronti i meccanici. Ecco il dialogo via radio: “Che è successo Max?”. “Pensavo mi aveste chiamato, scusate”. E a completamento del disastro tre giri dopo è arrivato pure il ritiro per un cedimento meccanico. Per rimuovere la Red Bull parcheggiata nell’erba è stata dichiarata Virtual Safety Car e così Hamilton e Rosberg ne hanno approfittato per montare le gomme medie al 32° giro. Al 40° giro ritiro dopo il pit stop per la Ferrari di Kimi: il finlandese si è fermato appena all’uscita della corsia box per il mancato fissaggio della gomma posteriore destra. Poi poche emozioni fino alla fine, con Hamilton in controllo. Ma Rosberg sogna già il Messico, dove si corre domenica prossima. Poi le ultime due gare: il 13 novembre in Brasile e il 27 ad Abu Dhabi.
«Posso solo continuare a fare del mio meglio, Nico ha fatto un’altra ottima gara e la battaglia continua: ci proverò, darò tutto fino alla fine», così Lewis Hamilton dopo la vittoria del Gp, «è sempre stato un buon terreno di caccia per me, qui mi sento come a casa e abbiamo un sostegno incredibile. Sono grato a tutti, il team ha fatto un lavoro fantastico, siamo entrambi sul podio: sono fiero di far parte di questa squadra».

