Duemila allo stadio e un applauso da brividi

27 Settembre 2015

Gran tifo ma anche striscioni anti-Campitelli. Gli ultrà ribadiscono: «Vendi»

TERAMO. Lo stadio Bonolis non ospitava una gara ufficiale del Teramo da 48 giorni, cioè dal match di Tim Cup perso (0-2) contro il Cittadella. C'era molta curiosità per la risposta del pubblico nella prima esibizione post-sentenza e dopo un'estate da incubo. La risposta del pubblico, nonostante l'orario un po' insolito, c'è stata: 2.020 spettatori, in una sfida carica di significati come quella con il Savona, non è roba da poco. E vedere che il dato degli abbonamenti, tra l'altro ancora parziale, è già in aumento rispetto allo scorso anno (464 tessere staccate finora contro le 342 di dodici mesi fa), la dice lunga sull'attaccamento dei tifosi verso la squadra di Vivarini. Prima del fischio d'inizio, al momento dell'ingresso in campo, i giocatori biancorossi sono stati accolti da un lungo applauso da parte di tutto lo stadio: una cosa del genere, da queste parti, non la si ricordava. Non sono passati inosservati, però, tre striscioni esposti in due settori diversi del Bonolis. Destinatari la società e il patron Luciano Campitelli. Nella parte centrale dei Distinti, uno striscione recitava così: “Non c'è nulla di disonorevole nell'essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità”. In curva, invece, il gruppo ultrà Teramo Zezza ha manifestato in questi termini l'amarezza per quanto accaduto in estate: “Chi tenta combine non può pretendere la nostra complicità. Noi sosteniamo la squadra, tu (il riferimento è al patron Campitelli, ndc) cedi la società”. E un altro, laconico: “Campitelli go away - 1913”.

La stessa curva, nel corso della partita, ha intonato un paio di volte il coro "Siamo senza padroni", aggiungendo anche: "Noi vogliamo un calcio pulito" e "Tifiamo solo la maglia". L'atmosfera, sugli spalti, è stata comunque coinvolgente per tutto l'incontro. Era tanta, tra i sostenitori teramani, la voglia di tornare a respirare aria di calcio. Il gol iniziale di Da Silva, per esempio, è stato festeggiato con il boato delle grandi occasioni. Al termine della gara la squadra si è concessa all'applauso finale del pubblico e della curva, che ha intonato ai giocatori: "Siamo sempre con voi. Non vi lasceremo mai". Non poteva esserci partenza migliore, anche dal punto di vista ambientale, per il Teramo.©RIPRODUZIONE RISERVATA